I 10 migliori horror disturbanti

À l’intérieur di Alexandre Bustillo e Julien Maury (2007)

Sara (Alysson Paradis) sta per partorire dopo che il suo ragazzo è morto da poco in un incidente d’auto. La sera della vigilia di Natale, improvvisamente, suona alla porta una signora misteriosa (Beatrice Dalle) che Sara non conosce. Cosa vorrà da lei?
Rispettando totalmente l’unità spazio-tempo, Alexandre Bustillo e Julien Maury, dirigono un horror pregno di tensione e di sangue dall’inizio alla fine. Le scene splatter, davvero disturbanti, non sono mai fine a se stesse e tutto è giustificato in nome del contenuto del film: la pulsione per l’istinto materno e la paura di tutto ciò che è esterno al nucleo protettivo.  Eccezionale la performance attoriale dell’inquietante intrusa Bèatrice Dalle.
Attendiamo  i due promettenti registi francesi con il loro prossimo film, Leatherface(remake del capolavoro di Tobe Hooper, Non aprite quella porta), in uscita nelle sale italiane il 14 Settembre, sperando che sia migliore degli ultimi rifacimenti (come il pessimo, Non aprite quella porta di Marcus Nispel).
Non adatto alle donne prossime al parto.

Martyrs di Pascal Laugier (2008)


Quindici anni dopo essere stata ricoverata in un orfanotrofio, dove ha conosciuto Anna (Morjana Alaoui), Lucie (Myléne Jampanoi) chiama l’amica per farsi aiutare a nascondere i cadaveri di chi la torturò.
Punta di diamante, insieme a Alexandre Aja, dell’horror francese del nuovo millennio, Pascal Laugier dirige un film di genere molto ambizioso, dove oltre a terrorizzare lo spettare (ma senza praticamente mai usare i soliti clichè visivi dell’horror), il regista punta molto sui contenuti dell’opera, sviluppando un discorso sul limite tra dolore e morte e l’ossessione umana per l’aldilà (interessantissimo e per nulla scontato il finale aperto).
Le immagini vi colpiranno visceralmente e non vi lasceranno più.