I 10 film più amati da Wes Anderson

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Come ogni artista che si rispetti, anche Wes Anderson attinge alla storia del cinema per gli innumerevoli riferimenti dei suoi film e lavora spesso attraverso le influenze esterne per renderle proprie. Il regista texano, trapiantato a New York, ha compilato diversi elenchi dei film da lui più apprezzati. Di seguito, trovate allora una lista dettagliata delle pellicole più amate dal regista di Grand Budapest Hotel.

Arancia meccanica, Stanley Kubrick (1971)

Forte di quattro candidature agli Oscar del 1972 come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio, presentato lo stesso anno alla Mostra di Venezia, Arancia meccanica è un capolavoro della storia del cinema, oltreché fonte di citazioni letterarie e iconografiche continue.

Tratto dal distopico romanzo di Anthony Burgess nel 1962, Arancia Meccanica prefigura una società votata a un’esasperata violenza e a un condizionamento del pensiero sistematico. Ambientato nel vicino futuro nella zona della Grande Londra, il film ha il suo protagonista in Alexander DeLarge, eccentrico e antisociale capo della banda criminale dei Drughi, dediti al sesso, ai furti e all’ultraviolenza, termine con il quale Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate dal gruppo.

Un film progettato e realizzato in maniera unica, in grado di evocare il possibile futuro di questo mondo in una maniera mai vista prima al cinema

 

Trouble in Paradise, Ernst Lubitsch (1932)

Tratto dalla commedia A Becsuletes Megtalalo di Aladar Laszlo, adattata in inglese come The Honest Finder, Mancia Competente è considerato il capisaldo della commedia sofisticata.

Il celebre ladro Gaston Monescu s’innamora di Lily Vautier, anch’essa ladra di professione. Per derubare la bella e ricchissima Mariette Colet, i due si introducono nella sua casa con la scusa di restituire una borsa a lei rubata e finiscono farsi assumere come segretari per mettere in atto il colpo.

Non so se qualcuno possa più realizzare un film come quel tono perfetto, con quel movimento tipo di “soufflé”. Una creazione perfetta, credo.”

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