Oltre Almodovar: i migliori 10 film del cinema spagnolo contemporaneo

8. Celda 211, Daniel Monzón, 2009

Di Malamadre non ride neanche Dio“. Equivoci e finzione per la sopravvivenza. Un film che non lascia un attimo di respiro. Passato un po’ troppo in secondo piano, “Celda 211” (Cella 211) racconta la storia di Juan, un secondino appena assunto in un carcere di massima sicurezza, che decide di visitare il suo posto di lavoro prima di iniziare. Tutto scorre liscio fin quando non scoppia una rivolta in carcere comandata da Malamadre, un detenuto temuto da tutti, guardie carcerarie comprese. Juan per sopravvivere dovrà spacciarsi per un detenuto. Nel 2010, Cella 211 vinse praticamente tutti i premi Goya disponibili, sbaragliando una concorrenza del calibro del sopracitato Amenabar che quell’anno si presentò con Agora. L’interpretazione di Luis Tosar, nei panni di Malamadre, è una delle migliori di tutto il cinema spagnolo.