Emma Stone: 10 motivi per amare un’attrice meravigliosa

Ecco tutto quello che c'è da sapere su Emma Stone, una delle attrici più brave di Hollywood, protagonista di Povere Creature.

Emma Stone in La la land, La Favorita, Crudelia e Povere Creature
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Di Emma Stone sappiamo che viene dall’Arizona, da bambina soffriva di coliche che le fecero sviluppare noduli sulle corde vocali, ha sofferto di attacchi di panico e il teatro l’ha letteralmente salvata. Ma più di ogni altra cosa, è una delle attrici più brave del panorama contemporaneo di Hollywood.

Grazie alla sua eleganza e alla personalità eccentrica, è diventata prima la regina delle commedie romantiche e più di recente un’attrice in grado di recitare a 360 fra il comico e il drammatico. In questi giorni, fra l’altro, è al cinema il suo ultimo film che la vede protagonista, Povere Creature di Yorgos Lanthimos, grazie al quale ha ricevuto la candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista (e ne ha già vinto uno per La la land). Se ci sono altri motivi per amare Emma Stone? Ve li diciamo subito.

1. È genuina

Secondo i suoi ex compagni di classe e colleghi, Emma è una delizia sia dentro che fuori dallo schermo. In un’intervista con Jimmy Fallon, ad esempio, l’attrice ha confessato di avere una bacheca Pinterest segreta piena di citazioni ispiratrici e di essere affascinata dalle giovani mamme blogger. Possiamo tutti dormire sonni tranquilli sapendo che Emma si abbandona alle tendenze di internet esattamente come tutti noi.

2. Ha cambiato nome

Ebbene sì. Iniziò a recitare fin da bambina in importanti produzioni teatrali che la portarono in tournée. Dovette recuperare gli anni persi a scuola con le lezioni private. Dall’Arizona (dove è nata) si spostò a Los Angeles nel 2004, dove cambiò il suo nome da Emily ad Emma, poiché Emily Stone era un nome già registrato all’interno del sindacato degli attori.

3. È l’anti-gossip

In un’intervista al New York Magazine, la Stone ha rivelato come abbia cercato di eliminare i pettegolezzi dalla sua vita, scegliendo, invece, di non dar modo ai gossip di toccarla. Anche riguardo la polemica sulle tante scene di sesso presenti in Povere Creature, Emma Stone è stata come al solito ironica: “Le scene di sesso? Necessarie, ma fateci una risata su!” ha detto.

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4. Pensa che il body shaming sia ridicolo

La collega scrittrice di HelloGiggles, Laura Donovan, ha recentemente scritto della crociata di Emma Stone contro il body-shaming, ed è davvero incredibile vedere quanto spesso venga criticata per la sua figura e come si senta invece al riguardo. Spiega: “Credo fermamente che nulla ti colpisca davvero o possa davvero disturbarti, se non ti senti già così con te stesso. Ho visto molti commenti che dicono: “Mangia un panino” o “Sembra malata”. Mi sono guardata allo specchio e ho pensato: “Non sono malata e i panini li mangio lo stesso”.

5. La recitazione l’ha salvata dagli attacchi di panico

emma stone
Ryan Gosling ed Emma Stone in una scena di La la land.

In un’intervista al Wall Street Journal, l’attrice ha rivelato di aver sofferto di attacchi di panico, in passato. La recitazione e il teatro l’hanno letteralmente salvata. L’improvvisazione, in particolare. D’altronde ha debuttato come attrice all’età di 11 anni in una produzione teatrale chiamata “Il vento tra i salici”. Il suo esordio televisivo arriva nel 2004 con il reality show The new Partridge Family, finché non approda sul grande schermo nella commedia Suxbad – Tre menti sopra il pelo. Dal 2009 i ruoli si moltiplicano.

Recita al fianco di Matthew McConaughey ne La rivolta delle ex, ma è nel 2015 che la sua vita cambia. Durante le prove di Cabaret conosce Damien Chazelle, che le offre il ruolo di protagonista al fianco di Ryan Gosling in Lala land. Vince il suo primo Oscar. È stata Cruella nel live action dedicato alla perfida Crudelia DeMon, ma soprattutto la ricordiamo ne La favorita di Lanthimos nel 2018, regista con il quale è tornata a lavorare quest’anno con Povere Creature, appunto, che potrebbe farle vincere il suo secondo Oscar in carriera.

6. Sa anche cantare

La performance di Emma in Easy Girl (film del 2020 diretto da Will Gluck) non è stata doppiata da nessuno: il suono che ne esce è tutto suo. Va detto che inizialmente la Stone voleva recitare sì, ma da adolescente spostò la sua attenzione verso il teatro musicale, prendendo lezioni di canto per diversi anni. Ecco perché è perfetta sia come attrice che nei ruoli cantati e musicali che le chiedono i registi.

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7. Non ha paura di essere sciocca

Sapete come si dice, no? “Hai la voce perfetta ma non l’espressività” oppure “Hai il look perfetto per un film, ma quanto a vocalità non ci siamo proprio”? Bene, Emma Stone ha il volto perfetto per fare tutto. Parti drammatiche e comiche, cantare e ballere e, perché no? anche simulare le varie scene di sesso sfrenato che abbiamo visto in Povere Creature. Le sue espressioni facciali sono impareggiabili e spudoratamente sciocche, ma è una qualità che in poche hanno ad Hollywood.

8. È ambiziosa

Se un ragazzino dice ai genitori di voler diventare un divo di Hollywood, nella maggior parte dei casi la risposta è: “Sì, ma prima trovati un lavoro”. Nel tentativo di convincere i suoi genitori a permetterle di dedicarsi alla recitazione, Emma realizzò una presentazione contenente tutte le ragioni per cui avrebbe dovuto trasferirsi in California. Dopo una marea di suppliche, i suoi genitori alla fine cedettero e le permisero di cimentarsi nella recitazione. Quindi ricorda, se all’inizio non ci riesci, fai una presentazione PowerPoint. Di solito funziona.

9. Emma Stone è nerd e le piacciono i libri

Come accennavamo, Emma Stone è cresciuta facendo i conti con l’ansia e gli attacchi di panico. Per questo quando era piccola sceglieva spesso una serata con un buon libro piuttosto che una serata fuori con gli amici. Di conseguenza, molti dei suoi idoli sono autori famosi, tra cui JD Salinger e Joan Didion.

10. Ha dei problemi come tutti e le va bene così

Raccontando la sua battaglia con l’ansia, Emma Stone ha rivelato che la recitazione è stata un modo per affrontare i suoi problemi, letteralmente. Ma il primo passo è stato parlarne. Quando ha cominciato a raccontare le sue vicissitudini interiori, è diventata un modello per le donne che affrontano questo tipo di problemi.

Che ne pensate?

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