I 5 film da vedere se avete amato Povere Creature [LISTA]

La storia di Povere Creature, con le sue immagini assurde e il suo macabro umorismo, assomiglia parecchio a quella di altri film più o meno recenti. Eccone alcuni.

Emma Stone in Povere Creature
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Povere Creature, dal 25 gennaio al cinema in Italia, condivide parecchie somiglianze con il classico Frankenstein del 1931, oltre a tutta una serie di film che presentano temi, personaggi e un’estetica molto simile alla nuova pellicola di Yorgos Lanthimos. Basato sull’omonimo romanzo di Alasdair Gray del 1992, Poor Things (questo il titolo originale del film) parla di una giovane donna di nome Bella Baxter che viene riportata in vita e a cui viene offerta l’opportunità di sperimentare felicità, tristezza e sesso in un film che farà molto discutere. Tra l’altro la pellicola ha ricevuto ben 11 candidature agli Oscar: ecco perché abbiamo deciso di consigliarvi altri 5 film da vedere se vi è piaciuto.

Sebbene Povere Creature sia una versione unica del classico racconto di Frankenstein, molte pellicole che vanno dai remake del romanzo di Mary Shelley ai classici moderni come The Lighthouse, condividono temi ed estetiche molto simili al film di Lanthimos. Tuttavia, ognuno di questi è a suo modo diverso per il modo in cui esplora l’esperienza umana.

5. The Lighthouse (2019)

Le performance di Willem Dafoe in entrambi i film sono il tessuto connettivo tra le due pellicole.

The Lighthouse di Robert Eggers è un thriller psicologico basato su due guardiani che lottano per mantenere la lucidità mentale mentre sorvegliano un faro nella Londra del 1890. Nonostante l’approccio minimalista alla narrazione di The Lighthouse, le performance dei suoi due protagonisti, Robert Pattinson e Willem Dafoe, forniscono un racconto genuinamente teso e controverso della psicologia di ognuno. Mentre Thomas Wake di The Lighthouse e il Dr. Godwin “God” Baxter di Poor Things sono entrambi interpretati da Dafoe, i personaggi esplorano temi molto simili riguardo la sanità mentale e l’umanità. Tuttavia, le interpretazioni di Dafoe in entrambi i film fungono da collante, facendoli avvicinare al punto da farli apparire quasi “familiari” mentre ci si gode il film.

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4. The Nightmare Before Christmas (1993)

The Nightmare Before Christmas condivide una particolare qualità estetica con Povere Creature.

Il musical dark fantasy in stop-motion del 1993 di Henry Selick, The Nightmare Before Christmas, è incentrato sul desiderio di Jack Skeletron di portare la gioia del Natale nella macabra Città di Halloween. Ricco di scheletri, cadaveri e magia, il film costringe lo spettatore a simpatizzare con la difficile situazione di Jack e, di conseguenza, con quella dei suoi compagni, costretti a ripetere la festa di Halloween in un loop infinito, anno dopo anno. La pellicola ideata da Tim Burton condivide un tema comune con Povere Creature nel rappresentare le sue mostruosità sotto una luce più “umana”.

3. The Elephant Man (1980)

L’umanità è un tema fondamentale sia in The Elephant Man di David Lynch che in Povere Creature.

Il dramma biografico di David Lynch del 1980 è basato sulla vera storia di Joseph Merrick, un uomo gravemente sfigurato della Londra del XIX secolo, che viene maltrattato a causa del suo aspetto, con un chirurgo che scopre la gentilezza, l’intelligenza e la l’umanità che si celano sotto al suo aspetto fisico. Simile a Bella di Povere Creature, il protagonista di The Elephant Man è il personaggio più umano del film, nonostante il suo aspetto mostruoso.

Inoltre, la reazione viscerale che la maggior parte delle persone ha nei confronti di Merrick assomiglia ai sentimenti che il pubblico prova riguardo alle immagini assurde di Povere Creature. Entrambe le pellicole sfidano letteralmente le aspettative degli spettatori riguardo e in particolare la loro mancanza di compassione per quello che fanno e dicono i vari personaggi dei due film.

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2. Edward mani di forbice (1990)

Il protagonista dall’atteggiamento infantile dimostra molta più maturità di quanto il pubblico si aspetta.

Il film gotico-fantasy di Tim Burton del 1990 è incentrato sullo stile di vita solitario di un uomo artificiale ma incompleto, che ha le forbici al posto delle mani e profonde cicatrici sul volto. Con una scenografia unica nel suo genere e forte di una narrazione commovente del miglior Tim Burton, il personaggio di Edward che sperimenta forti emozioni si rispecchia nella Bella di Povere Creature, che come lui risulta particolarmente “infantile” all’inizio del film. Inoltre, entrambi i film esplorano la morte, l’indipendenza e l’amore proprio attraverso l’immaturità dei loro protagonisti, con forti critiche sociali che il pubblico è costretto a considerare e persino rivalutare, una volta fuori dalla sala.

1. Frankenstein (1931)

Uno dei temi che legano fortemente le due pellicole è la scoperta dell’umanità da parte di un mostro creato artificialmente.

Forse il film più iconico del genere fantasy-horror, Frankenstein (il primo, indimenticabile del 1931) è tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley del 1818. Parla dell’ossessione del dottor Frankenstein di rianimare un cadavere composto da diverse parti di corpi umani. Attraverso gli occhi del protagonista, lo spettatore osserva la propensione dell’umanità alla violenza e all’odio verso cose che non comprende, in una gigantesca riflessione sulla natura umana. Come in Povere Creature, l’immaginario gotico di Frankenstein e il protagonista incompreso rivelano senza troppi giri di parole l’ipocrisia che molti umani mostrano gli uni verso gli altri. Il finale di Povere Creature, così come quello di Frankenstein, scandiscono questi temi in modo incredibilmente forte.

Che ne pensate? Ve ne vengono in mente altri? Scriveteci i titoli nei commenti!

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