Inception: come Nolan ha girato le sequenze oniriche

Un film complesso come Inception nasconde infiniti segreti sulla sua realizzazione. Cerchiamo quindi di capire insieme come Nolan ha girato le sequenze oniriche in uno dei suoi film più amati.

Nolan - Sequenze oniriche
Nolan - Sequenze oniriche
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Inception è un film del 2010 scritto e diretto da Christopher Nolan, noto per il suo stile visivamente mozzafiato e le trame complesse. Per molti il film è considerato un vero capolavoro oltre ad essere ritenuto uno dei migliori film di Nolan se non il migliore. Uno degli aspetti più distintivi del film sono le sequenze oniriche, in cui i personaggi esplorano il mondo dei sogni.

Per creare queste sequenze, Nolan ha combinato abilmente l’uso di effetti visivi, set reali e riprese in camera. Ha cercato di evitare l’eccessivo ricorso alla computer grafica, preferendo un approccio più pratico per garantire un senso di autenticità e immersività.

Pensando ad Inception di Nolan, infatti, chiunque penserebbe al solo utilizzo di effetti speciali mentre, al contrario, il regista ha lavorato su singoli e particolari dettagli per ricreare, anche attraverso geniali soluzioni pratiche, un mondo ambientato nei sogni.

Scopriamo quindi insieme come Nolan ha girato le sequenze oniriche in Inception.

Nolan - Sequenze oniriche
Nolan – Sequenze oniriche – La città

Nolan e le regole del mondo onirico

Una delle scelte più geniali compiute da Nolan per la realizzazione del film consiste nell’aver definito delle precise regole valide all’interno del mondo dei sogni e necessarie poi per capire come girare “verosimilmente” queste scene. Queste regole, così create, hanno garantito una struttura coerente all’interno del mondo onirico, guidando la narrazione e la regia di Nolan.

La prima regola è il tempo dilatato. Nel mondo dei sogni di Nolan, il tempo si comporta in modo diverso rispetto alla realtà. Un minuto nel mondo reale può corrispondere a diverse ore o addirittura giorni nei livelli più profondi di sogno. Questo aspetto permette ai personaggi di trascorrere periodi estesi all’interno dei sogni, esplorando così scenari complessi.

La seconda regola è la coerenza. Nolan ha stabilito che i sogni devono avere una struttura interna logica e costante, altrimenti i personaggi potrebbero rendersi conto di trovarsi in un sogno e risvegliarsi. Questa regola pone l’importanza di progettare e controllare l’architettura dei sogni nel film in ogni singolo dettaglio.

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La terza regola coinvolge le emozioni. Nel mondo creato da Nolan, le emozioni forti, come la paura o la colpa, possono manifestarsi in modo amplificato, creando situazioni pericolose o disturbanti. Questo aspetto viene esplorato nel film attraverso le esperienze emotive dei personaggi e le sfide che devono affrontare a causa di ciò.

A queste tre regole base fondamentali, Nolan ne ha poi aggiunte due più tecniche e formali. La prima è quella dell’esistenza del cosiddetto Totem, un oggetto personale usato da ciascun personaggio per determinare se si trova in un sogno o nella realtà. Il totem è un oggetto con proprietà fisiche uniche che solo il possessore conosce.

La seconda è quella relativa al livello dei sogni. Nel film di Nolan, i personaggi possono accedere a diversi livelli di sogno. Ogni livello di sogno ha una sua profondità, offrendo sfide sempre più grandi per i protagonisti. I cambiamenti di livello sono accompagnati da una riduzione temporale, poiché il tempo scorre più lentamente man mano che si discende nei livelli più profondi del sogno.

Nolan - Sequenze oniriche
Nolan – Sequenze oniriche – Totem

L’importanza della scenografia

Un elemento chiave nella creazione delle sequenze oniriche è stata la scenografia. Il production designer Guy Hendrix Dyas ha collaborato strettamente con Nolan per creare ambienti unici e surreali. Sono stati costruiti set complessi, come il corridoio rotante e l’architettura urbana pieghevole, che hanno dato vita a scenari sorprendenti.

La precisione nel design e nella costruzione di questi set ha permesso a Nolan di realizzare le riprese in modo fluido e realistico, come se stesse girando all’interno di un set ambientato nel mondo reale. Da questo punto di vista, la scena del sesto piano, appunto quella del corridoio rotante, è una delle più iconiche del film.

Il corridoio rotante era costituito da un’enorme struttura cilindrica, composta da sezioni di corridoio che potevano essere ruotate in modo indipendente. Questa struttura permetteva di simulare la gravità zero, consentendo agli attori di camminare lungo le pareti e sul soffitto.

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Il set è stato costruito su un dispositivo rotante azionato da un motore elettrico, che ha consentito di far ruotare il corridoio a diverse velocità e angolazioni. In questo modo, gli attori diretti da Nolan sembravano fluttuare senza peso.

Durante le riprese, gli attori sono stati sottoposti a un rigoroso addestramento per imparare a muoversi e adattarsi alla gravità zero simulata. Hanno lavorato in stretta collaborazione con un team di coordinatori delle acrobazie e stuntman per eseguire le sequenze di combattimento e le acrobazie con precisione e sicurezza.

Nolan - Sequenze oniriche
Nolan – Sequenze oniriche – Corridoio rotante

Effetti visivi e uso sapiente del suono

In termini di effetti visivi, il supervisore agli effetti speciali Paul Franklin ha svolto un ruolo fondamentale. La squadra ha utilizzato la computer grafica per integrare elementi aggiuntivi e per rendere possibile solo ciò che era fisicamente impossibile, come la creazione di città che si piegano su se stesse o l’esplosione di un’intera strada.

Tuttavia, l’obiettivo principale per Nolan era mantenere un aspetto realistico e coerente con il resto del film e si può dire che l’obbiettivo è stato raggiunto con successo.

Per garantire la continuità e la fluidità delle sequenze, anche il montatore Lee Smith ha lavorato in stretta collaborazione con Nolan. Hanno sincronizzato abilmente i diversi livelli di sogno, assicurandosi che le transizioni tra di essi fossero fluide e che il pubblico potesse seguire facilmente la storia.

Un ruolo fondamentale, infine, è stato giocato dalla colonna sonora e in generale dal comparto audio. La colonna sonora di Hans Zimmer ha svolto un ruolo cruciale nel creare un’atmosfera onirica e tesa, con l’uso di suoni distorti e strumenti insoliti che contribuiscono a immergere lo spettatore nella dimensione dei sogni.

Nolan - Sequenze oniriche
Nolan – Sequenze oniriche – Di Caprio

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