Aldo, Giovanni e Giacomo: 10 personaggi divertentissimi che avete dimenticato [VIDEO]

Aldo
Condividi l'articolo

Aldo, Giovanni e Giacomo come (forse) non li ricordate: riconoscete questi loro personaggi oggi dimenticati dal grande pubblico? E quali sono i vostri preferiti?

Quando si pensa all’infinità varietà di personaggi ai quali negli anni Aldo Giovanni e Giacomo hanno dato vita, vengono sempre in mente una pletora di nomi: Il conte Dracula, Johnny Glamour, Tafazzi, i mafiosi e così via. Ma i tre (e Marina Massironi) non si sono mai risparmiati in quanto a fantasia e oggi sono molte le figure da loro ideate che in tanti non ricordano o non conoscono. Ecco quelle da riscoprire!

1. I Cataldo Brothers

Ovvero: una delle tante incarnazioni musicali del trio + Marina. Per quanto ne sappiamo, in televisione sono comparsi solo in questa occasione: suonando strumenti improbabili (Giovanni suona letteralmente uno stendino) i quattro eseguono la famosa canzone Chattanooga Choo Choo, interrompendo però di continuo la performance a causa dei continui piagnistei di Marina. Da recuperare.

2. Gli arbitri

Detti anche “la terna arbitraria”: i tre sono rinchusi nello spogliatoio per via di un dissenso con i tifosi, che li stringono d’assedio. Di episodio in episodio la stanza diventa la loro casa e non solo: uno di loro (indovinate chi) inizia a subire improbabili mutazioni e presto la situazione inizia a diventare surreale e a sfuggire ad ogni logica!

3. Los Loanos

Questo trio di ventriloqui è comparso solo in una manciata di episodi di Mai Dire Gol e in effetti lo schema dello sketch è sempre traballante e un po’ improvvisato: Giacomo è il pupazzo “vomitino”, mentre Aldo finge di prestargli la voce e le imitazioni vere (volutamente pessime) le fa Giovanni, vestito senza motivo da mago orientale. Un bellissimo casino.

LEGGI ANCHE:  Don Matteo: Aldo Giovanni e Giacomo entrano nel cast

4. Le ronde padane

Forse in molti se ne sono dimenticati (e meglio così) ma c’è stato un periodo in cui di ronde organizzate di improvvisati giustizieri nordici si parlava seriamente. Il trio sbeffeggiava ai tempi queste organizzazioni illegali e pseudo-fasciste in diretta con Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, senza farsi mancare tormentoni e sketch memorabili.

5. Il bimbo Gigi

“Ciao amici, io mi chiamo Gigi!” Così si presentava puntalmente il personaggio del “bambino” Gigi Garpelli, interpretato da Giacomo in solitaria: un bimbo figlio di ricchi, viziato ed ingenuo che non capisce bene come mai suo papà assuma sempre così tante belle ragazze come insegnanti, cameriere, babysitter, tuttofare, ecc…

6. La famiglia Ubaldi (e Ajeje Brazorf)

Giacomo e Giovanni interpretano l’archetipica famiglia americana da baraccone da fiera, che vende un rimedio miracoloso (upupa spray) per ogni malanno; Aldo, in una prima incarnazione di Ajeje Brazorf (che però, a parte il nome, è il solito Aldo) è la loro “vittima”: una comicità anche politicamente scorretta, che tuttavia come vediamo fa sganasciare di risate il pubblico dello spettacolo di Paolo Rossi.

7. I maggiordomi solerti

Uno dei gruppi di personaggi interpretati dai tre che sono passati più in sordina: un trio di maggiordomi che si adopera per mettere a posto lo studio mentre il Mago Forest vaga su e giù, spesso esagerando o combinando più confusione che altro. In questa versione sono sempre molto silenziosi, puntando su una comicità slapstick che è però ugualmente irresisitibile.

LEGGI ANCHE:  Aldo (con i capelli) e Giovanni irriconoscibili in un esilarante sketch degli esordi [VIDEO]

8. L’onorevole Nullazzo

“Se, un uomo, di razza bianca caucasica”: questo il famoso incipit del politico megalomane, sessita, misogino e qualunquista a cui Aldo dava il volto, memorabilmente, aiutato dai due portaborse (che regolarmente tra di loro si menavano) nel lanciarsi in lunghi monologhi che di solito avevano come unico argomento la fallacia del suo matrimonio. Un Aldo insolito, serio e seriamente antipatico.

9. Le mondine

Una versione moderna e parodistica delle più stereotipate mondine al lavoro in una risaia di metà ‘900, in condizioni di lavoro tremende e che denunciano (seppur ironicamente) l’arretratezza di diversi mestieri del settore primario, compresi salari da fame, turni massacranti e trattamenti alla Mazzarò. Da rivedere.

10. I mimi

Commentati dalla bravissima Marina (in versione cecoslovacca) i tre sono qui una versione alternativa dei famosi Bulgari che si dà non alle acrobazie ma a spettacoli mimati che riproducono scene stereotipate e confuse. I tre sono volutamente pessimi, prendono in giro il loro stesso mestiere e i cliché legati a questo tipo di comicità d’altri tempi. E lo fanno benissimo.

Ci sono altri personaggi sottovalutati di Aldo Giovanni e Giacomo che secondo voi meritavano di comparire in questa lista? Fateci sapere che cosa ne pensate su LaScimmiaPensa!