Bones and all: Recensione del film di Luca Guadagnino con Thimothee Chalamet

Luca Guadagnino torna in concorso a #Venezia79 con Bones and all e il pubblico impazzisce per Thimothee Chalamet. La nostra recensione del film in uscita il prossimo 23 Novembre.

BONES AND ALL
@ 2022 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.
Condividi l'articolo

A distanza di quattro anni dal controverso Suspiria Luca Guadagnino torna in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con Bones and all: un’opera straordinariamente sospesa tra road-movie, horror e romantic comedy, protagonista la giovane Taylor Russell al fianco di Thimotee Chalamet.

E se alla prima proiezione pubblica Bones and all viene accolto con entusiasmo e una standing ovation da dieci minuti di applausi, l’accoglienza riservata a Thimotee Chalamet è degna di Elvis o dei primi Beatles. Ovvero, urla, lacrime e grida della miriade di fan assiepate già da ore dietro le transenne del red carpet per ammirare uno dei nuovi re di Hollywood.

Idolo che, come si conviene, si presenta con un look d’assalto e monopolizza le attenzioni della stampa internazionale con un’ardita tenuta di raso e pelle rosso scarlatto, che lascia completamente nuda la schiena. Outfit che, come da copione, scatena subito le critiche dei benpensanti, mentre molti noteranno “l’incredibile somiglianza con Damiano dei Maneskin”.

Ma Venezia 79 è anche questo, polemiche glamour e piccoli scandali. Mentre per noi è il momento di passare all’analisi del film di Luca Guadagnino, che si presenta in concorso con quella che forse è l’opera più centrata e matura della sua intera carriera.

Bones and all: La Trama

Maren (Taylor Russell) ha appena raggiunto la maggiore età e una strana fame torna a impossessarsi di lei. Nonostante per molti anni non abbia più mostrato alcun sintomo, la ragazza è infatti nata con una misteriosa sindrome, che la costringe a nutrirsi di carne umana, ereditata da sua madre (Chloe Sevigny).

Quando suo padre decide di abbandonarla, Taylor inizia il suo viaggio nel Sud degli Stati Uniti, determinata a ritrovare sua madre, avere da lei delle risposte. Lungo la strada verrà intercettata dall’inquietante Sully (Mark Rylance). Da lui imparerà a nutrirsi e uccidere senza essere scoperta, ma deciderà di non accettare il suo invito a proseguire insieme il viaggio.

LEGGI ANCHE:  Remake di Suspiria: Thom Yorke dei Radiohead alla colonna sonora

Ossessionato da lei, Sully deciderà comunque di seguirla, mentre Maren incontra presto un altro suo giovane “simile”. Lee (Timothee Chalamet) si rivelerà anche il primo grande amore della sua vita. Un’altra anima persa, tormentata, eppure capace di costruire con lei una assurda, romantica “normalità”.

Bones and all: La Recensione

Bones and all
Bones and all di Luca Guadagnino è stato presentato in anteprima mondiale a Venezia 79 e arriverà al cinema il prossimo 23 Novembre (Ph © 2022 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved).

Nel 2018 con il remake di Suspiria Luca Guadagnino segna una pietra miliare nella Storia della Mostra del Cinema di Venezia, portando per la prima volta in concorso un film di genere Horror, tradizionalmente escluso da una “vecchia” idea di autorialità e cinema come opera d’arte.

Oggi, con Bones and all il regista torna a esplorare gli orizzonti dell’Horror, se pure in chiave incredibilmente romantica. Ed è proprio la fusione atomica tra romanzo di formazione, road-movie, carne, sangue e sentimento che fa di Bones and all un’opera assolutamente seduttiva, pronta a carpirci il cuore con la forza deflagrante di un primo amore.

Se Chiamani con il tuo nome ha regalato a Guadagnino il successo internazionale, con l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Camille DeAngelis il cineasta torna a esplorare i temi evidentemente a lui più cari: gli anni ’80 e la loro promessa di felicità e benessere economico, le persone che vivono ai margini di questa società, il turbamento adolescenziale.

E su tutto, nel caos di sentimenti e sensazione degli young adult, i giovanissimi che si affacciano e scoprono la vita, Guadagnino racconta l’amore splendido e disperato dei due cannibali, abbandonati da tutti, regalando alla loro quotidiana battaglia per la sopravvivenza lo spazio di una travolgente, tragica passione.

Luca Guadagnino: Bones and all è un film dedicato agli ultimi della terra

Se il clash tra generi lontanissimi è l’elemento più affascinante del linguaggio audiovisivo scelto da Guadagnino per Bones and all, quel che conquista e commuove è certamente il radicale romanticismo del film, la capacità di catturare la tenerezza e la voluttà di due esseri che trovano nell’altro identità, comprensione, riparo e tenerezza.

LEGGI ANCHE:  Scarface | Da Al Capone a Tony Montana, quasi cento anni di storia

Nelle parole dello stesso regista, gli emarginati, gli outcast, le persone costrette a vivere i recessi più oscuri della società contemporanea sono il centro, il cuore del suo cinema.

Sarà allora questa la metafora, la chiave di lettura per questa misteriosa forma di cannibalismo. I protagonisti del film infatti non sono vampiri e neanche zombie. Non conoscono la natura della loro fame, così come noi spettatori non conosceremo alcuna spiegazione logica per questa sindrome.

Semplicemente, come nella realtà, i protagonisti del film sono nati già condannati a una vita ai margini, condannati dalla diversità, dalla povertà, dall’ostilità nell’America rurale, l’America profonda, sempre pronta a reagire con violenza a qualunque deviazione della norma.

La bellezza dei grandi spazi, lo spazio intenso e cruento riservato alle sequenze horror-splatter, ma soprattutto l’insistenza della macchina da presa sui protagonisti, i loro sguardi, i loro corpi, fanno di Bones and all un’opera conturbante. E la colonna sonora di Trent Reznor chiude il cerchio dell’opera più armonica del regista palermitano.

E forse, la sequenza accompagnata dalle note di Atmosphere dei Joy Division – insieme alla sequenza del passo dell’oca di Adam Driver in White Noise di Noah Baumbach – almeno per noi si attesta al momento tra i momenti più alti della 79. Mostra del Cinema di Venezia.

Bones and all: Il cast

Taylor Russell: Maren Yearly

Timothée Chalamet: Lee

Mark Rylance: Sully

Bones and all: Trailer ufficiale

RECENSIONE
Bones and all
Avatar di Marta Zoe Poretti
"this is a mirror you are a written sentence" Giornalista-pubblicista e #Cinemalover, specializzata in Filmologia e Storia del Cinema.
bones-and-all-recensione-luca-guadagnino-thimothee-chalamet A distanza di quattro anni dal controverso Suspiria Luca Guadagnino torna in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con Bones and all: un'opera straordinariamente sospesa tra road-movie, horror e romantic comedy, protagonista la giovane Taylor Russell al fianco di Thimotee Chalamet. E se...