McDonagh attacca la Marvel: “Ha infantilizzato pubblico e critica”

Il regista di Un poliziotto da happy hour e The Forgiven, dà una sua interpretazione alle critiche verso il suo ultimo film.

Marvel
Condividi l'articolo

John Michael McDonagh (Un poliziotto da happy hour, Crazy Dirty Cops) regista e sceneggiatore, è il fratello maggiore del ben più celebre Martin McDonagh, recentemente sui riflettori per Gli spiriti dell’isola, presentato quest’anno al Festival di Venezia. Suo fratello, invece, è tornato al cinema recentemente, nel 2021, con The Forgiven, un progetto cinematografico che ha ricevuto un’accoglienza tiepida da parte sia del pubblico che della critica, nonostante il coinvolgimento di nomi di punta dello star system come Ralph Fiennes, Jessica Chastain e Matt Smith. La realizzazione, ispirata al romanzo Nella polvere di Lawrence Osborne, è stato presentato al Toronto International Film Festival.

Detto questo, John Michael McDonagh ha precisamente in testa come mai la sua opera è stata così tanto attaccata e, in una recente intervista per The Guardian, ha puntato il dito contro un tipo specifico di lungometraggi ovvero i film Marvel. A detta sua, i cinecomic de La Casa delle Idee, a lungo andare, hanno reso infantili pubblico e critica a tal punto che non accettano personaggi scomodi come accaduto proprio all’interno di The Forgiven. Di seguito le sue parole nel dettaglio:

LEGGI ANCHE:  Spider-Man: No Way Home, i buchi e le incongruenze della trama

“Una volta introdotto un personaggio che dice cose odiose, non ci può mai essere alcuna fluttuazione. Mette i critici cinematografici americani, forse il pubblico, in una situazione di disagio. Vogliono un viaggio senza intoppi. Mentre nella vita reale, sappiamo tutti che cambiamo le nostre mente il giorno dopo”.

Eternals
©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Che dire? John Michael McDonagh non è di certo il primo autore che si scaglia con queste pellicole: ricordiamo che il primo ad attaccare tali progetti è stato l’illustre cineasta Martin Scorsese che li ha definiti “parchi divertimento” in opposizione al vero cinema che è quello di stampo autoriale. In seguito, altri registi hanno detto la loro ad esempio, come Francis Ford Coppola. Insomma, sembra che il conflitto con i Marvel Studios, per i film-maker, sia oramai inevitabile e quasi necessario.