Imagine Dragons – Mercury Act 1 | RECENSIONE

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Gli Imagine Dragons fanno centro ancora una volta

Nel loro nuovo album, Mercury – Act 1 (aspettiamo l’Act 2, naturalmente), gli Imagine Dragons fanno quello che sanno fare meglio. Ossia, parlano di fragilità, frustrazione, solitudine. Diciamolo: anche se non siamo più nel 2020 il momento sembra purtroppo ancora adatto e quindi ben vengano canzoni come queste.

Si tratta del classico indie pop, espresso dalla band americana su uno stile ormai già ampiamente collaudato. Eppure, giunti ormai al quinto album in meno di dieci anni (niente male come media), i quattro non si trovano per nulla a corto di idee che consentano loro di proporre brani sempre originali, freschi e accattivanti.

Parliamo per esempio di Lonely, una delle canzoni migliori della tracklist, o della deriva synth (un po’ fine anni ’10, ormai) di Monday. C’è spazio anche per il rock deciso di Dull Knives e per ballad indie senza pretese ma che si fanno ascoltare come Easy Come Easy Go e It’s Ok.

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Le vere sorprese sono due, ed entrambi per giunta trovano un Dan Reynolds al massimo della forma e che qui, con la voce, dà davvero il massimo. Il potente sfogo emotivo di Giants è una; l’altra è Cutthroat, composizione straordinariamente interessante e che vede il gruppo spingersi ben più in là della formula di base dei loro brani.

Il resto è più o meno quello che ci si potrebbe aspettare, giusto un po’ più slegato dalle influenze rap/elettroniche e dall’808 anni ’10, verso suoni più organici e ben calibrati. In definitiva, una tracklist di tutto rispetto per la band indie pop per eccellenza, che non deluderà i fan e per tutti gli altri offre comunque spunti interessanti e intriganti.

Imagine Dragons – Mercury Act 1 / Anno di pubblicazione: 2021 / Genere: Indie Pop