Quando Robin Williams consolò una sconosciuta dopo il suicidio del marito

La scrittrice Kate Lyon Osher ha raccontato di quando Robin Williams si fermò casualmente a consolarla dopo averla vista piangere in un bar

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Robin Williams era un attore straordinario ed una persona meravigliosa. Ad ogni storia che vi raccontiamo quest’idea si cementa sempre di più nei nostri cuori. Questa volta vogliamo parlarvi della scrittrice Kate Lyon Osher che su The Mighty ha raccontato di quando l’attore di Jumanji si fermò in aeroporto a consolarla dopo che suo marito si era tolto tragicamente la vita.

La donna ha raccontato di come, a seguito della morte di suo marito Greg, aveva iniziato un viaggio per spargere le ceneri del comapgno in giro per gli States. Tuttavia, a seguito degli eventi dell’11 settembre non era sempre facile portare in aeroporto un urna contenente delle ceneri. Un giorno a Los Angeles la polizià gli intimò più volte di gettarle e lei cadde in crisi isterica. Si sedette dunque in un angolo buio del bar dell’aeroporto, piangendo e bevendo whisky. Ed ecco che d’un tratto qualcuno le appoggiò dolcemente una mano sulla spalla. Era Robin Williams che passando per caso da quelle parti si fermò preoccupato da quella donna sola e in lacrime.

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Signorina, voglio solo essere sicuro che stesse bene – disse l’attore. Vedo che viaggia da sola, e ho visto cosa è successo, e voglio solo essere sicuro che lei stia bene.

A questo punto la donna si aprì con Williams confidandogli i problemi depressivi che avevano portato alla morte di suo marito.

La dipendenza è una vera stronza – disse l’attore con voce più morbida e gli occhi lucidi. La malattia mentale e la depressione sono la madre di tutti i problemi. Mi dispiace così tanto per tutto il dolore che ha provato suo marito. Mi dispiace così tanto per il dolore che provi tu ora. Ma sembra che tu abbia famiglia, amici e amore. E questo ribalta un po’ le cose giusto?

Casualmente i due dovevano prendere lo stesso aereo e Robin Williams accompagnò la donna al gate in modo tale da sostenerla.

Solo l’ennesima prova di che uomo meraviglioso il nostro mondo ha perso quel maledetto 11 agosto 2014 quando anche lui, in maniera tristemente ironica, si tolse la vita.

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Ci manchi Robin.

In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.