Maneskin, la stroncatura negli Stati Uniti: “Speriamo siano un incidente isolato”

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Credits: Maneskin Official / YouTube
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Il magazine Stereogum picchia duro sulla cover di Beggin’ dei Maneskin

Il successo internazionale dei Maneskin è fatto ormai assodato, e visto quanto si parla continuamente di loro, non c’è da stupirsi che accanto alla mania ci siano anche critiche negative. E non quelle di qualche perdigiorno sui social, bensì quelle di Stereogum, una delle principali riviste del settore musica negli Stati Uniti.

Nel paese, come sappiamo, già da un po’ di tempo tiene banco la cover interpretata dai Maneskin del classico dei Four Seasons, Beggin’, risalente al 1967. Si tratta di una canzone pescata dal fondo della tradizione musicale americana; e perciò la reazione del giornalista Chris DeVille, di Stereogum, è un po’ la stessa che avremmo noi se un gruppo americano coverizzasse Luigi Tenco.

Nell’articolo infatti si provvede a ricostruire non solo la storia della canzone, ma più o meno tutto ciò che c’è da dire sui Four Seasons e sul geniale Bob Gaudio, autore delle più grandi hit della band. Per chi volesse la versione breve, c’è un bellissimo film di Clint Eastwood sulla storia dei Four Seasons: Jersey Boys, del 2014.

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E che cosa viene detto della cover dei Maneskin e di questa band italiana improvvisamente famosissima? Ecco qui: “La cover di Beggin’ dei Maneskin è atrocemente, offensivamente pessima. Un nervoso, ferale lancio di feci che mi rifiuto [di credere] che la gente ascolti non-ironicamente. Si tocca veramente il fondo“.

I Maneskin eseguono la loro cover di Beggin’ a X Factor, nel 2017

DeVille spiega che il successo della cover è dovuto principalmente alla sua carica virale su TikTok, e procede quindi a raccontare la storia dell’intoccabile originale scritto da Bob Gaudio. Segue un saggio più o meno lungo, che intende spiegare l’influenza culturale di canzone e band (i Four Seasons) per evidenziare quanto la versione dei Maneskin sia dissacrante.

In seguito illustra, dopo aver ripercorso la storia dei Maneskin, perché il loro successo non sia affatto da considerarsi una “vittoria del rock”, con argomenti molto simili a quelli adottati dai loro detrattori in patria. “Strano, vero? Non è così sorprendente che una band della razza dei Maneskin possa avere successo in Europa; non pretendo nemmeno di capire i gusti sul continente“.

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“Ma sono scioccato dal modo in cui Beggin’ si è fatta strada anche nella coscienza americana. Il ruggito ostentato di [Damiano] David suona come la parodia di un cantante che pronuncia rock come r-a-w-k. L’intera band sembra vestita come [in] un’orgia per Halloween e la loro musica suona come l’impressione senza sapore dei primi Incubus“.

“Prego che il loro emergere sia un incidente isolato e che non siamo in procinto di vedere un revival di questo tipo di terribile hard rock come proposta mainstream in America. Perché onestamente, se questa roba prenderà piede, è meglio che il rock rimanga morto“. A voi i commenti.

Fonte: Stereogum

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.