Gary Oldman e la sua dipendenza dall’alcol: “Sudavo vodka”

Gary Oldman è per fortuna sobrio da 24 anni

Gary Oldman
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Gary Oldman festeggia 24 anni di sobrietà e ritorna sugli incubi dell’alcolismo

La dipendenza da alcol è una brutta bestia. Se non ne siete convinti, ascoltate che cos’ha da dire in merito Gary Oldman. L’attore premio Oscar è stato infatti per anni e anni schiavo del bicchiere e le sue testimonianze in merito sono allucinanti. “Mi sedevo e dicevo al barista: ‘Dammi un vodka tonic. E fammelo subito, perché sono un alcolizzato. Mi serve in fretta'”.

La gente ne fa un romanzo [dell’alcolismo], pure io ne facevo un romanzo. Tutti i miei eroi erano bevitori o dipendenti da oppio. Sudavo vodka. Diventa talmente una parte di te. La mattina la mia lingua era nera. Davo la colpa allo shampoo. Non lo augurerei al peggiore dei miei nemici, di esserci incastrato dentro; è l’inferno“.

Questi pesanti ricordi intervengono in tempo per una riflessione sull’ultimo personaggio interpretato da OldmanHerman J. Mankiewicz, il famoso sceneggiatore della Hollywood classica. L’attore, che ha dato il volto a Mank nell’omonimo film diretto da David Fincher, parla di come e fino a che punto l’alcol possa influenzare la reputazione di una persona.

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Herman, con il suo humor auto-referenziale, era a pranzo a bere con un amico” racconta Oldman. “Che gli ha detto: ‘Perché non vai a casa sobrio per una volta?’ E lui ha risposto: ‘Cosa? E farmi buttare fuori da mia moglie come impostore?‘ Io facevo la stessa cosa” confessa il grande attore. Che, a 62 anni, è per fortuna pulito e sobrio.

Fonte: Good Morning America

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.