Johnny Depp, da star a persona non grata: “Non puoi lavorare con lui, ora”

Johnny Depp sta attraversando, ormai da tanto tempo, un periodo molto difficile per la sua carriera. Ecco alcune tappe fondamentali della caduta del divo, che adesso sembra quasi un paria a Hollywood

Johnny Depp
Johnny Depp in una scena di La Vera Storia di Jack Lo Squartatore
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A poche ore dall’annuncio della decisione di ricorrere in appello alla corte di Londra, Johnny Depp è diventato il protagonista di un lungo approfondimento firmato dal The Hollywood Reporter.

Un approfondimento che punta a svelare quali sono state le tappe e i motivi che hanno portato Johnny Depp a bruciare la sua carriera e a dover affrontare una cattiva reputazione, al punto di dover ripiegare su film piccoli e indipendenti come Minamata.

Lo scorso 2 novembre (come vi abbiamo raccontato qui) il giudice Nicol ha affermato di credere alle accuse mosse da Amber Heard nei confronti dell’ex marito, dando quindi ragione al The Sun che aveva definito Depp “un picchiatore di mogli”.

Secondo la sentenza, infatti, Johnny Depp avrebbe abusato davvero psicologicamente e fisicamente dell’allora moglie, spingendola a temere per la sua stessa vita in almeno tre occasioni.

Immediatamente dopo è arrivata la notizia che Warner Bros. aveva chiesto all’attore di dimettersi dal ruolo di Grindelwald: cosa che Johnny Depp ha fatto, rendendola pubblica tramite un post su Instagram.

Il licenziamento, però, non ha intaccato l’economia generale dell’attore. Johnny Depp, infatti, aveva firmato un contratto pay-or-play, che prevedeva il pagamento a prescindere dall’evoluzione delle riprese.

Per questo, per una sola scena effettivamente girata, Johnny Depp ha incassato la cifra totale del suo contratto, prima che il suo ruolo passasse a Mads Mikkelsen.

Il processo contro il The Sun – così come quello che avrà luogo in Virginia contro Amber Heard – ha portato alla luce comportamenti e atteggiamenti che hanno spinto Johnny Depp a passare da star di serie A a persona non grata in quel di Hollywood.

Sebbene non sia mai stato un segreto il suo abuso di droghe (lui stesso ne ha sempre parlato, qui potete trovare un esempio), è apparso come la sua dipendenza sia andata fuori controllo.

Un esempio riportato è quello avvenuto sul set dell’ultimo capitolo di Pirati dei Caraibi. Durante la lavorazione Johnny Depp ingoiò 8 pillole di ecstasy in una volta sola.

Sotto l’effetto della droga l’attore avrebbe cominciato una campagna denigratoria nei confronti di Amber Heard, con la quale all’epoca era ancora sposato.

Secondo alcune testimonianze fu proprio sotto l’effetto delle pillole che Johnny Depp si ferì al dito, per poi essere costretto a volare a Los Angeles per essere operato.

Secondo alter testimonianze, invece, fu proprio Amber Heard a ferirlo al dito, lanciandogli contro una bottiglia di vodka quando l’attore dichiarò di non voler fare nessun accordo economico post-matrimoniale.

Quale che sia la verità, ciò che rimane impresso su carta è che l’incidente costò alla Disney circa 350.000 al giorno, per ogni giorno in cui la produzione rimase bloccata per l’assenza di Johnny Depp.

Jerry Bruckheimer, che è sempre stato un amico e un alleato di Johnny Depp, consigliò all’attore di dire pubblicamente di essersi ferito chiudendosi la mano nello sportello della macchina.

Il produttore, infatti, sembra volesse salvare la reputazione della star nella speranza di usarlo anche nel settimo capitolo della saga di Pirati dei Caraibi.

Una scelta che non è stata possibile, dal momento che la Disney ha voluto prendere immediatamente le distanze da Johnny Depp dopo le accuse di Amber Heard in piena epoca #MeToo.

A quanto sembra ora Pirati dei Caraibi sta andando incontro a un reboot tutto al femminile, guidato da un personaggio interpretato da Margot Robbie.

Tuttavia, sempre secondo la ricostruzione del The Hollywood Reporter, l’alleanza tra Johnny Depp e Jerry Bruckheimer si è conclusa in tempi recenti.

Si vociferava, infatti, che Johnny Depp avrebbe dovuto prendere parte al nuovo progetto del produttore, incentrato sulla figura di Houdini.

Si tratta di una serie che è ancora in cerca di una casa di produzione e/o distribuzione, in cui Depp avrebbe dovuto interpretare il protagonista, tornando alla TV dopo gli anni di 21 Jump Street.

Tuttavia, secondo una fonte del quotidiano, il progetto sembra essere naufragato dopo la sentenza di Londra.

Ciò che è emerso dal processo è abbastanza per spaventare qualsiasi studio, ha detto una fonte. Mentre un’altra ha affermato: Semplicemente non puoi lavorare con lui adesso, è radioattivo.

Gli unici che, al momento, si sono mostrati solidali con Johnny Depp, a parte i suoi fan, sono stati i rappresentanti di Dior che hanno deciso di confermarlo come testimonial.

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