Sean Connery rifiutò il ruolo di Gandalf e 30 milioni di dollari: ecco perché

Una grande occasione mancata per il compianto sir Sean

Sean Connery

Una grande occasione mancata per Sean Connery

Sean Connery, il grande attore recentemente scomparso, avrebbe potuto essere Gandalf, personaggio importantissimo della trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson. Come sappiamo, quel ruolo è poi andato a Ian McKellen, che ha comunque saputo gestire il ruolo con maestria e professionalità.

Secondo la BBC, a Sean Connery sarebbero stati offerti, all’epoca, ben 30 milioni di dollari per vestire i panni del celebre stregone, oltre ad un quindici percento dei guadagni del film al box office. Non spiccioli, insomma, considerato l’enorme successo della saga. Ma come mai la cosa non è andata in porto?

Semplicemente, a quel che sembra, Connery si è trovato semplicemente perplesso di fronte alla sceneggiatura. Pur non avendo mai confermato ufficialmente di aver rifiutato il ruolo, l’attore ha dichiarato: “Ho letto il libro, ho letto la sceneggiatura, ho visto il film. Ancora non lo capisco. Ian McKellen, lui è meraviglioso [in quel ruolo]”.

Nello stesso periodo, oltre al danno la beffa, dopo aver rifiutato Il Signore degli Anelli l’attore scozzese si è prestato a La Leggenda degli Uomini Straordinari, un grande fallimento al box office e bocciato dai critici. 179 milioni di incasso contro i quasi tre miliardi totali della saga di Jackson. Questo è rimasto il suo ultimo ruolo come attore.

Sean Connery è scomparso il 31 ottobre 2020 per cause non specificate. Aveva novant’anni e sembra che se ne sia andato “pacificamente nel sonno”. In diverse decadi di carriera è passato dal teatro alla famosa saga di James Bond, interpretando poi ruoli negli ambiti e generi più diversi.

Anche se La Leggenda degli Uomini Straordinari è ufficialmente il suo ultimo film come presenza scenica, l’ultimissimo progetto a cui ha partecipato è il film di animazione Sir Billi, cui ha prestato la voce. Questo, escludendo il documentario Ever to Excel. Certo, un ultimo ruolo come Gandalf sarebbe stato ben più epico.

Fonte: NZ Herald

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