Renato Zero attacca Achille Lauro: “Io con le piume non ero un clown”

Renato Zero
Renato Zero e Achille Lauro

Renato Zero spegne 70 candeline. Il cantante romano, nato il 30 Settembre 1950, festeggia in grande il suo compleanno con l’uscita di tre dischi. Ma l’occasione è anche valida per attaccare quello che è considerato il suo erede: Achille Lauro.

Nel corso di alcune interviste rilasciate per promuovere il suo Zerosettanta, con tre dischi che usciranno a distanza di un mese l’uno dall’altro, il cantante non si è risparmiato.

Riguardo ad Achille Lauro, che molti considerano l’artista in grado di raccogliere la sua eredità, Renato Zero ha detto: è riuscito ad affermarsi con poca spesa, io invece mi sono fatto un mazzo così.

Il cantante romano ha specificato che non è interessato a giudicare il lavoro altrui, sebbene le sue parole lascino intendere altro. Infatti poi ha continuato dicendo:

Io amo tutti quelli che fanno questo lavoro, a patto che non prendano per il cu*o il pubblico.

In un’altra intervista col Corriere della Sera è andato ancora più duramente contro Achille Lauro, che ormai si è “assestato” su un’estetica precisa. Renato Zero, a questo riguardo, ha detto:

Io cantavo solo con un revox, nella mia nudità coperta di piume. Non giocavo a fare il clown della situazione. Cantavo invece le problematiche della periferia, della gente emarginata.

In difesa di Achille Lauro è arrivato J-Ax che ha pubblicato una serie di stories sul suo account Instagram dove prende le difese del collega e, più in generale, della nuova generazione d’artisti.

Il rapper, infatti, attacca duramente coloro che danno contro i giovani artisti, sottolineando che nel loro momento d’oro non hanno fatto altro che cantare canzoni d’amore che piacevano al regime.

Per altre news e aggiornamenti continuate a seguirci su LaScimmiaPensa.com