J.K. Rowling: “Sono sopravvissuta ad abusi domestici e sessuali”

J.K. Rowling è ancora nell'occhio del ciclone: in un lungo post sul suo blog spiega la sua posizione, raccontando gli abusi che ha subito

J.K. Rowling

J.K. Rowling, in questi giorni, è sulla bocca di molti per i suoi tweet problematici, che sono stati accusati di essere transfobici e sono stati attaccati tanto dalla comunità LGBTQ+ quanto dal mondo sella settima arte e non solo.

La polemica ha investito l’autrice di Harry Potter, che è stata definita una Terf, acronimo che sta per Trans Exclusionary Radical Feminist, un movimento femminista che viene accusato di escludere le donne transessuali.

Contro la Rowling sono scesi anche alcuni volti di Harry Potter, come Daniel Radcliffe, Eddie Redmayne e Emma Watson. Probabilmente proprio per spiegare la sua posizione e sperare di rendersi di nuovo amata, J.K. Rowling ha pubblicato un lungo post sul suo blog, spiegando le ragioni del suo pensiero e un passato turbolento fatto di un matrimonio violento e di un assalto sessuale.

Sono ormai pubblicamente esposta da più di vent’anni e non ho mai parlato pubblicamente riguardo il fatto di essere una sopravvissuta all’abuso domestico e ad un assalto sessuale. Non perché io mi vergogni che queste cose sono capitate a me, ma perché sono traumatiche da rivivere e ricordare. Mi sento anche di dover proteggere mia figlia, avuta dal primo matrimonio. Non volevo avere il sopravvento su una storia che riguardava anche lei. Ora le ho chiesto come si sarebbe sentita se fossi stata totalmente onesta riguardo quella parte della mia vita e lei mi ha incoraggiato a farlo. Parlo di questo non per un tentativo di riguadagnare simpatia, ma come solidarietà per il grande numero di donne che hanno avuto storie come la mia.

Ed ecco che J.K. Rowling comincia a raccontare la storia del suo primo matrimonio.

Ho avuto molte difficoltà a scappare dal mio primo matrimonio violento. Ora sono sposata con un brav’uomo pieno di principi, mi sento al sicuro in modi che non avrei mai immaginato, nemmeno in un milione di anni. Tuttavia, le cicatrici lasciate dalla violenza e dagli attacchi sessuali non scompaiono, non importa quanto ti senti amata o quanti soldi tu abbia. Il mio essere sempre all’erta è una barzelletta di famiglia, ma prego che le mie figlie non abbiano mai le mie stesse ragioni per odiare i rumori improvvisi o l’accorgermi di persone dietro di me che non ho sentito arrivare.

J.K. Rowling ha spiegato anche che, se qualcuno fosse nella sua testa quando sente di donne transessuali che vengono aggredite, saprebbe quanto poco adatto per lei sia il termine di Terf e transfobia. Ma questo non le ha impedito di tornare sul punto, di sottolineare come il sesso biologico sia l’unica cosa che conta e che l’unico suo interesse è quello di sapere che le donne sono salve e al sicuro.

Quando apri le porte dei bagni e degli spogliatoi, ha scritto, a qualsiasi uomo che creda o si senta una donna, semplicemente apri le porte ad ogni uomo che desideri entrare e questa è la semplice verità.

Perciò se da una parte J.K. Rowling ha raccontato il suo passato di violenza e abusi per spiegare cosa significhi essere una vittima, il suo post non è servito a scusarsi per le sue parole né per cambiare posizione, ma sembra piuttosto un tentativo abbastanza evidente di giustificarsi e ottenere comunque un po’ di supporto.

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