Fabio Rovazzi: “Non dite che il COVID non esiste, io ho perso mio nonno”

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Fabio Rovazzi ha parlato della tragica esperienza avuta col Coronavirus, che ha portato via suo nonno

Fabio
Fabio Rovazzi nel video di "Senza pensieri"

Fabio Rovazzi (Leggi qui la nostra analisi sul personaggio) in un’intervista al Corriere della Sera ha raccontato della sua esperienza col Coronavirus, a causa del quale, lo scorso aprile, ha perso uso nonno e di come sia divenuto totalmente intollerante alle persone che negano l’esistenza del COVID.

La situazione nelle RSA era drammatica. Ho vissuto mesi brutti combattendo contro cose assurde. Avrei potuto fare un post di divisione e attacco. Non l’ho fatto per rispetto del nonno e per non sporcare il nostro rapporto. Con i giorni ho capito che cercare il colpevole per una cosa imprevedibile come questa non era utile.  E quando qualcuno dice che il coronavirus non esiste lo prendo di petto. Impazzisco. Ho vissuto una tragedia da vicino.

Col proseguo dell’intervista, il cantante milanese ha poi parlato del suo prossimo futuro. Sarà un’estate diversa dagli altri anni, nelle quali le allegre canzoni di Rovazzi accompagnavano le giornate in spiaggia; quest’anno il 24 enne, visto qualche mese fa scherza insieme a Jack Black, non se la sente.

La quarantena è stata un periodo buio non solo per l’assenza di stimoli ma per altri eventi drammatici che mi sono accaduti. La mia musica e i miei video sono sempre frutto delle sensazioni che vivo e quindi non mi sarebbe venuto un pezzo allegro. La gente adesso ha bisogno di vibe positive. Se ci avessi provato sarebbe uscito qualcosa di finto e la gente se ne sarebbe accorta.

Cosa ne pensate delle parole di Fabio Rovazzi? Quali sono le sue canzoni che maggiormente apprezzate? Qui sotto vi lasciamo il commovente post col quale il cantante ha salutato suo nonno su Instagram lo scorso aprile.

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Ho sperato nell’impossibile, ho creduto fino all’ultimo che fossi l’unico in grado di scampare a quella maledetta figura oscura con la falce in mano. Mi sbagliavo. La morte piano piano prende tutti, non capisco perchè debba prendere sempre prima del dovuto tutti quelli a cui tengo. Ho fatto il possibile, l’impossibile e l’impensabile…. ma alla fine questo maledetto virus ti è venuto a bussare alla porta. E fidati quando ti dico che non te lo meritavi. Con te ho passato gran parte della mia infanzia e credo che tutto quello che sono oggi per la stragande maggioranza lo devo a te. Sei l’uomo che mi ha insegnato tutto. Mi hai insegnato che la fortuna non esiste. Mi hai insegnato che la tenacia e la forza di volontá sono alla base di tutto. Sei partito da gommista e sei volato in Argentina diventando dirigente di una delle più grosse multinazionali del mondo. Sei sempre stato il mio esempio di vita e lo sarai sempre nonostante l’assenza di quest’ultima. Dentro di me sapevo che prima o poi questo giorno sarebbe arrivato ma… scusami non riusciró mai ad abituarmi a queste cose. Ogni volta che succede una parte di me crolla e un altra diventa più forte perchè sa che dovrà andare avanti sempre più sola. Nei hai passate tante negli ultimi anni, ti ho visto sparire a poco a poco nella nebbia e nell’ultimo periodo sono venuto a trovare solo il tuo ricordo… Tramandare i ricordi è stato fondamentale per te: penso che tu sia l’unico nonno al mondo che in ereditá mi ha lasciato terabyte di video storici di famiglia, con annesse lettere e spiegazioni di ogni situazione. Hai sempre filmato tutto, chissà da chi ho preso la passione per i video 🙂 Sei sempre stato orgoglioso di me, ma non ti sei mai reso conto che quello che sono diventato è solo grazie a te. Grazie di cuore, Sei stato il miglior nonno che si possa desiderare. Fabio.

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