Vincent Cassel: “I film Marvel e Dc? Roba per bambini”

In un'intervista con Inverse, Vincent Cassel ha spiegato cosa ne pensa dei cinecomic, definendoli prodotti fatti per i bambini

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Vincent Cassel  in La Haine.

Vincent Cassel si è unito alla larga schiera di personaggi del mondo dello spettacolo ad attaccare pesantemente i cinecomic, trend iniziato la scorsa estate da Martin Scorsese che aveva definito come “non cinema” i film Marvel e proseguita nel tempo. L’attore francese, un’intervista con Inverse ha spiegato il suo punto di vista e i motivi per i quali apprezzava i cinema di supereroi qualche anno fa, tenendosene a distanza oggi.

Onestamente, sono film che non guardo più attualmente. Quando salirono alla ribalda con questa tecnologia che faceva sembrare reali personaggi come Iron Man e Spider-Man ero in realtà molto preso. Tuttavia, in seguito, è diventata la norma. Quando ero piccolo ero un grande appassionato di fumetti. Oggi invece penso che i cinecomic siano fatti esclusivamente per i bambini. E sebbene dentro di me ci sia ancora una parte infantile, se mi offrissero di partecipare ad un cinecomic risponderei comunque di no. E non li guarderei.

Tuttavia proseguendo con la sua spiegazione, l’attore protagonista de L’Haine, ha tenuto uno spiraglio aperto su una sua possibile presenza in un cinecomic nel futuro. Accetterebbe la parte solo se infatti ci fossero le giuste condizioni.

Forse se mi offrissero la parte di un grande villain in un film gestito da un regista abbastanza intelligente e talentuoso da dargli un in tono in modo da non farlo sembrare un film per bambini, allora forse potrei farlo. Ma altrimenti no. Per quei pochi approcci che ho avuto, ho pensato che un cinecomic sarebbe stato un impegno che mi avrebbe preso molto tempo e che avrebbe creato un qualcosa che io stesso non avrei neanche guardato una volta finito.

Che ne pensate delle parole di Vincent Cassel? Siete d’accordo con lui? Vorreste vederlo interpretare un grande cattivo? Fatacelo sapere nei commenti.

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