MAGDALENE, il nuovo album di FKA twigs, è un capolavoro

Si contano sulle dita di una mano, gli album che riescono a generare un cosmo che, creato da zero, è materializzazione dagli spettri della mente del suo creatore. E MAGDALENE è uno di questi.

MAGDALENE lascimmiapensa.com
- Credits: FKA Twigs / Wikipedia / Coen Rees

No, non è un’esagerazione: MAGDALENE di FKA twigs è davvero uno dei capolavori di quest’anno.

Sono rari gli album che, solamente attraverso un unico ascolto, riescono a sedurre con un’energia così potente da risultare indefinibile l’ascoltatore, trascinandolo in un cosmo sconosciuto che si proietta e che trova la sua materialità unicamente nelle profondità dell’inconscio. E MAGDALENE – scritto proprio così, senza alcuna lettera in minuscolo – è uno di questi.

Capolavoro etereo e viscerale, l’ultima fatica di FKA twigs è un’opera singolare e incomparabile, indubbiamente complicata, che fluttua nella dimensione surreale del metafisico. Ci troviamo di fronte alla produzione musicale più completa della visionaria artista britannica, ancora una volta mossa dalla sua irrequieta e terribilmente ambiziosa necessità di rinnovarsi. E di rinnovare il paesaggio musicale che la circonda. Per un’anima come la sua, creativa e mostruosamente innovativa, la rielaborazione non è abbastanza: il suo desiderio, infatti, è quello di ideare, di generare il tutto dal nulla.

Consacrandosi immediatamente a capolavoro, MAGDALENE si eleva rispetto al resto della produzione musicale attuale grazie alle sue melodie ruvide, ma al contempo angeliche e al suo linguaggio minimale, fondato sulla ripetizione, sull’astrazione e sul processo di costruzione di un microcosmo ipnotico così ricco di dettagli da presentarsi in carne ed ossa di fronte ai nostri occhi. La musica si trasforma quasi in uno sfondo: è il mondo che si proietta dall’album a sedurci e ad affascinarci così profondamente.

È come se, attraverso i respiri che spezzano la sua voce, FKA twigs benedicesse il suo ascoltatore.

Nel terreno fertile dell’electronic music, la produzione musicale della britannica trova la sua anima. Un’anima pura come un cristallo e, al contempo, enigmatica come poche altre. L’esplorazione della polimorfa realtà della musica elettronica portata avanti da FKA twigs è da sempre risultata completamente diversa dalla ricerca di altri artisti: non sarebbe azzardato, quindi, definire tale percorso come un processo di scoperta unico e strabiliante. Con il suo ultimo album, l’artista prolunga il suo processo di evoluzione e maturazione e restituisce al pubblico un’opera in grado di ritrarla nel suo momento di massima vulnerabilità: è attraverso MAGDALENE che tenta di abbozzare lo scheletro di un amore ormai perduto, cercando di superare le proprie paure più intime, cercando di superare la paranoia che la caratterizza. E che caratterizza, attraverso l’ossessiva ripetizione di suoni e parole, anche la sua musica.

Come ci si sente veramente dopo il definitivo abbandono da parte di qualcuno di così importante? Come ci si sente veramente a concedersi la possibilità di amare di nuovo? Esperienza dalla radice autobiografica, MAGDALENE assume, quindi, la forma di un viaggio catartico, incomprensibile e liberatorio, che lascia un vuoto profondissimo. Come un abile e fantasioso demiurgo, FKA twigs plasma i fantasmi della sua mente, donando un corpo agli spettri dalla lacerante solitudine di un amore disastrosamente e inevitabilmente giunto ad un tragico epilogo e generando un universo inedito, multiforme e dai contorni onirici.

Leggi anche:
Pugile: elettronica maestosa per il trio torinese
/handlogic: pop ed elettronica d’autore in salsa Bristol
Tornano i Ting Tings e si danno all’elettronica

Non dimenticate di seguirci sulla nostra pagina, La Scimmia Sente, La Scimmia Fa