Le ragazze di Wall Street : la Recensione del nuovo film con J-Lo

In anteprima alla Festa del Cinema di Roma (#RomaFF14) anche il nuovo, attesissimo Le ragazze di Wall Street - Business is business : dramedy incentrata su un gruppo di intraprendenti stripper newyorkesi, capitanate da una superba Jennifer Lopez.

Le ragazze di Wall Street
Jennifer Lopez in Le Ragazze di Wall Street - Buisiness is business

“Questa città, l’intero paese è uno strip-club: qualcuno balla e qualcun altro lancia i soldi.”

Con il 23 Ottobre arriva alla Festa del Cinema di Roma 2019 un nuovo, attesissimo film a stelle e strisce: Le ragazze di Wall Street – Business is business.

Il titolo originale di questa dramedy al femminile è Hustlers, ed i primi trailer erano già accompagnati dai migliori rumors. Uno su tutti: che Jennifer Lopez nella parte della stripper Ramona avesse offerto la migliore performance della sua intera storia cinematografica.

Possiamo dirvi subito che il film scritto e diretto da Lorene Scafaria mantiene tutte le sue promesse. Non a caso, dopo la release negli Stati Uniti, il punteggio su Rotten Tomatoes si attesta su un notevole 88%. Ma c’è una sequenza particolare che in effetti è già leggendaria: l’ingresso di J.Lo sul palco dello strip-club Moves di Wall Street, Manhattan.

Il 24 Luglio 2019 la ragazza del Bronx ha compiuto 50 anni. Per la rivista Forbes era già l’attrice ispanica più ricca e influente d’America.

Ora, con Le ragazze di Wall Street, Jennifer Lopez trova il punto più alto della sua carriera.

Oltre ad infrangere ogni sorta di record in campo discografico J.Lo aveva già ampiamente dimostrato il suo talento attoriale, tra commedie romantiche, action movies e film che esaltavano una profonda intensità drammatica, ad esempio Out of sight di Steven Soderbergh (1998).

Ma ora, per festeggiare mezzo secolo di determinazione e successi, Jennifer Lopez non poteva certo accontentarsi di un film convenzionale, né meramente auto-celebrativo.

Le ragazze di Wall Street racconta infatti la vita delle spogliarelliste newyorkesi dalla prospettiva di un racconto corale: un heist-movie ispirato a fatti realmente accaduti, che esalta la tenerezza, la fragilità ma anche l’intelligenza e l’estro criminale di una banda di ragazze cresciute tra le peggiori difficoltà, capaci di collaudare un sistema (quasi) perfetto per depredare facoltosi clienti.

Le ragazze di Wall Street
Le ragazze di Wall Street

La protagonista del film è Destiny (Constance Wu), una ragazza di origine asiatiche cresciuta in un contesto fortemente disagiato. Quando arriva a ballare nel più celebre strip-club di New York, Destiny è ancora goffa, smarrita, ma consapevole delle infinite possibilità rappresentate da quel pubblico di rapaci broker in libera uscita.

Anche una spogliarellista ha bisogno di una guida: una stripper esperta che sappia insegnarle i veri segreti di un mestiere pericolosamente in bilico tra performance e prostituzione.

Destinity vuole semplicemente pagare i debiti della nonna che l’ha cresciuta come una madre, e non intende scivolare in un abisso di di tossicodipendenza e degrado. Sa che la salvezza è questione di attimi, e dipende solo dal talento. Quel talento che vede materializzarsi con il primo ballo di Jennifer Lopez.

Le ragazze di Wall Street regala a Jennifer Lopez la sequenza della vita: l’ingresso sul palcoscenico, la sua prima pole-dance sono praticamente l’apparizione di una divinità contemporanea.

Ramona (Jennifer Lopez) fa di Destiny la sua nuova protégé. Ma le sue lezioni di pole-dance sono anche la celebrazione di un corpo statuario, mentre la regia esalta ogni muscolo, ogni dettaglio di un corpo femminile esposto come un’opera d’arte vivente.

Naturalmente, J-Lo è un’intelligente star post-moderna, che sapeva di non corrispondere ai canoni di bellezza imposti dal mercato, ma ha fatto della sua diversità la chiave di un successo senza precedenti.

Come lei, ogni singola attrice del film, perfino le semplici comparse nello strip-club, celebrano allora diverse incarnazioni di bellezza e seduzione: dalle rapper Cardi B. e Lizzo, irriverenti e molto aggressive, alla star della serie Riverdale Lili Reinhart, o la compostissima, alto-borghese Julia Stiles, che nel film interpreta la giornalista che ricostruisce le epiche gesta di questa banda, fatta di spoigliarelliste ma anche signore della truffa.

Perché nella vita di Destiny e Ramona, esplode improvvisamente il 2008: il crollo di Wall Street, la chiusura delle più importanti banche d’investimento.

Il grande plot-twist vede le ragazze prendere le redini del proprio destino, tentando di rovesciare il tavolo, per dettare finalmente le regole del gioco.

“Era tanto che volevo interpretare un personaggio profondamente solo, perché la nostra cultura provoca una solitudine enorme” ha dichiarato Jennifer Lopez. “Ci servono più storie su questo argomento. Destiny per me è meravigliosa proprio per la sua solitudine e perché cerca di tirarsene fuori, i suoi modi non sono intuitivi, ma anche molto umani.”

E se Jenny from the block ha saputo imporsi come un’artista poliedrica, capace di muoversi con disinvoltura tra glamour, musica, televisione e cinema, anche la regista, sceneggiatrice e produttrice scelta per Le ragazze di Wall Street, Lorene Scafari, dimostra una sensibilità multiforme.

Il risultato è un film che è il perfetto mash-up di ironia e dramma, un heist-movie alla Ocean’s 8, ma anche il ritratto onesto e melanconico di un’umanità alla deriva.

Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, Le ragazze di Wall Street – Business is businness è al cinema dal prossimo 7 Novembre con Universal Pictures e Lucky Red.

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