Kristen Stewart:”Mi è stato detto di nascondere la mia sessualità per avere un ruolo nei film Marvel”

Kristen Stewart

Una scottante dichiarazione, quella di Kristen Stewart. In un’intervista rilasciata a Metro UK, l’attrice del prossimo remake di Charlie’s Angel ha svelato un particolare imbarazzante sulla sua carriera. Senza far nomi, le è stato detto di nascondere la sua sessualità, da sempre esposta senza particolari problemi, se avesse voluto un ruolo principale nei film Marvel. Ovviamente c’è stato un secco rifiuto da parte della Stewart che si è sentita particolarmente offesa da questa imbarazzante proposta.

“Mi è stato detto ‘Fai un favore a te stessa e non uscire tenendo la mano della tua ragazza in pubblico. Potresti ottenere un film Marvel così’. Non ho alcuna intenzione di lavorare con gente del genere!”, afferma Kristen Stewart.

 

Kristen Stewart

Impossibile biasimarla, d’altro canto. Una forma di ricatto che non ha trovato terreno fertile nell’attrice protagonista della discussa saga Twilight. Kristen Stewart non ha mai sentito il bisogno di definire la sua sessualità, inserendola in un discorso legato a etero o omo. Famose in tal senso le sue love story, con Robert Pattinson durante le riprese di Twilight fino al recente Dylan Meyer, passando per la modella di Victoria’s Secret Stella Maxwell.

“Conosco la vecchia mentalità per cui bisogna preservare la propria carriera ad ogni costo. C’è gente nel mondo a cui non piaci, a cui non piace che tu esca anche con delle ragazze e che non ti identifichi in una definizione come “lesbica” ma nemmeno “eterosessuale”. E a questa gente però piace sapere varie cose di te e insiste. Io penso solo che stiamo andando tutti verso un posto particolare, come lo è l’evoluzione, in fondo. Tutto è molto ambiguo e non definito. Ed è una cosa fantastica!”

Insomma, Kristen Stewart ha trovato terreno fertile per attrarre a sé ancor più critiche da parte di fan e media di tutto il mondo. E se sono state sempre messe in dubbio le sue effettive doti attoriali, adesso ci si sentirà in dovere di parlare male anche della sua sessualità e del suo pensiero circa il mondo, come narrativa social impone. E non considerando la sua ottima prova in Personal Shopper di Assayas. Vedremo se la Marvel replicherà a questa pesante accusa.