You’ll Never Walk Alone: l’inno del Liverpool

You'll Never Walk Alone

La squadra inglese ha vinto per la sesta volta la Coppa dei Campioni, merito anche della leggendaria tifoseria.

Il Liverpool si riconferma campione d’Europa per la sesta volta. La squadra inglese ha infatti il primato per numero di Champions League vinte nel suo paese, distaccando il Manchester Utd di ben 3 coppe. A passare alla storia calcistica non sono però le sole imprese sul campo ma a volte anche quelle sugli spalti. Dopo miriadi di notizie sconvolgenti di tifoserie violente e incidenti fuori dai campi, questa volta ci focalizzeremo sulla parte migliore del tifo sportivo, sull’iconico inno del Liverpool: You’ll Never Walk Alone.

Tutto nacque nel 1963, quando i Gerry and the Pacemakers crearono una loro personale cover del su detto brano. You’ll Never Walk Alone fu infatti scritta da Richard Rodgers e Oscar Hammerstein nel 1945 per il musical Carousel. Il brano fu apprezzato da molti artisti e fu riproposto da molti di essi con miriadi di interpretazioni diverse. Tra questi possiamo ricordare Nina Simone, Frank Sinatra ed Elvis Presley tra i nomi più noti e le cover più memorabili. Ce n’è una però che più di tutte ha cambiato enormemente l’ottica in cui questa canzone veniva definita.

Furono proprio i Gerry and the Pacemakers a regalare una versione più pop del brano, rendendolo più famoso a una fetta di pubblico ben più ampia. In Inghilterra infatti, nel periodo d’oro dei Beatles, la guerra alla hit era tanto feroce quanto produttiva. You’ll Never Walk Alone finì nella top ten dei brani più ascoltati in quel periodo e ci restò per diverso tempo.

Come divenne l’inno del Liverpool?

Le tifoserie calcistiche inglesi del tempo avevano l’abitudine di trasformare in coro le più famose canzoni del momento. Nello stadio di Anfield, casa del Liverpool, il presentatore e dj del campo aveva la ricorrenza di proporre e discutere la top ten musicale della settimana e far ascoltare la numero uno prima della partita. La cover dei Gerry and the Pacemakers fu cantata dalla tifoseria come tutte le altre canzoni ascoltate in precedenza ma restò impressa nei cuori dei tifosi del Liverpool tanto da cantarla anche nelle settimane successive, anche dopo essere uscita dalla classifica.

Da quel momento You’ll Never Walk Alone divenne il coro preferito dalla tifoseria inglese e poi l’inno della squadra. Nel 1965 fu il presentatore della finale della Coppa d’Inghilterra a consacrarlo, elogiandolo e dicendo che quello fosse il “biglietto da visita” della squadra inglese. Possiamo trovare il titolo della canzone anche sul logo del Liverpool e alla Shankly Gate, uno degli ingressi di Anfield.

Impatto nella cultura calcistica e popolare.

Anche il Celtic, squadra scozzese di Glasgow, poteva contare sullo stesso identico coro. Ci fu infatti una lunga diatriba sulla paternità di esso. Venne da sé che la tifoseria di Liverpool avesse dalla sua il fatto che Gerry and the Peacemakers fossero proprio originari di Liverpool e che la loro cover fosse arrivata prima in territorio inglese. Nel 2003 le due squadre si scontrarono sullo stesso campo e, come possiamo vedere nel video sopra, il cantante dei Gerry and the Peacemakers intonò il brano insieme all’intero stadio rendendo l’evento unico e pieno di emozione.

Altri club calcistici in giro per il mondo iniziarono a usare questa canzone come inno: Hibernian di Edimburgo, Feyenoord di Rotterdam, Twente di Enschede e dai tedeschi dell’FC St. Pauli con una versione riadattata. Nel 1971 i Pink Floyd pubblicarono l’album Meddle, al cui interno si trova la canzone Fearless. Nel brano possiamo infatti trovare spezzoni del coro del Liverpool fusi con la musica della band. Tutta la parte finale invece è dedicata solo ed esclusivamente all’inno della squadra.

You’ll Never Walk Alone è l’inno più temuto dalle squadre di tutto il mondo.

I tifosi lo intonano confermando alla squadra che “Non camminerà da sola”, facendo sentire tutto il loro appoggio e infierendo alla squadra avversaria il peso di migliaia di persone che giocano in campo accanto agli 11 di Liverpool.

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