Jessica Chastain contro Game of Thrones: “Lo stupro non rende più forti”

Jessica Chastain si è scagliata contro una scena specifica dell'ottava stagione di Game of Thrones che vede come protagonista Sansa Stark

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL QUARTO EPISODIO DELL’OTTAVA STAGIONE.

Ad una sola settimana dall’episodio conclusivo della serie, Game of Thrones continua a far parlare di sé al di là della sua narrazione. Dopo i meme sul bicchiere dimenticato di Starbucks, ora a far discutere è una conversazione avvenuta tra Sansa Stark e Sandor Clegane, il Mastino, nell’episodio The Last of The Starks.

Mentre i due sono seduti allo stesso tavolo, il Mastino dice a Sansa che avrebbe dovuto scappare con lui da Approdo del Re: in questo modo si sarebbe risparmiata tantissimo dolore. E l’uomo conclude la sua frase utilizzando il vezzeggiativo che usava in passato con Sansa: little bird, uccellino. A questo punto la ragazza Stark risponde che senza Ramsay Bolton e Ditocorto non sarebbe stata altro che un uccellino.

Una conversazione che sembra voler solamente sottolineare il percorso di crescita di Sansa. Tuttavia la scena ha fatto arrabbiare l’attrice Jessica Chastain, che con un tweet ha mostrato tutto il suo scontento. Nella sua interpretazione, infatti, la conversazione ha avuto l’effetto di rendere uno stupro una sorta di rito di passaggio per rendere forti le donne.

Nel suo tweet si legge, infatti: “Lo stupro non è uno strumento per rendere più forte un personaggio. Una donna non ha bisogno di essere resa una vittima per poter diventare una farfalla. L’uccellino è sempre stato una fenice. La sua forza è esclusivamente un suo merito. Solo suo“.

 

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Non ci sono state risposte ufficiali né da D.B. Weiss e David Benioff, né dall’ufficio stampa di Game of Thrones né tantomeno da Sophie Turner, l’interprete di Sansa, che presto sarà sul grande schermo proprio con Jessica Chastain per X-Men: Dark Phoenix.