Il professore e il pazzo: la recensione del film con Sean Penn e Mel Gibson

Dal 21 Marzo al cinema Il professore e il pazzo: film drammatico con Sean Penn e Mel Gibson che racconta la vera avventura dell'Oxford English Dictionary.

Il professore e il pazzo

Tra le novità al cinema dal 21 Marzo anche Il professore e il pazzo, intenso film drammatico dedicato alla vera storia dell’Oxford English Dictionary: tra i progetti letterari più arditi nella storia dell’umanità.

Nel 1879 l’Università di Oxford lavora a un dizionario dal taglio decisamente ambizioso. L’opera, infatti, non si limita a elencare i lemmi della lingua inglese, seguiti da una banale descrizione. Ogni parola, piuttosto, deve essere illustrata attraverso una serie di citazioni, che ne descrivano il differente utilizzo nella storia della letteratura inglese, dalle origini all’età contemporanea. Dopo anni di lavoro, il progetto si trova in fase di stallo e sembra irrimediabilmente destinato al fallimento. Almeno, finché i cattedratici di Oxford scelgono di affidarsi a James Murray: un uomo che non possiede neanche una laurea, ha studiato solo da auto-didatta, eppure dimostra determinazione e conoscenze incomparabili.

Un ruolo perfetto per il prode Mel Gibson, che già dalla fine degli anni ’90 desiderava interpretare Sir James Murray: nuovo eroe scozzese, che nonostante le umili origini sfida ogni pregiudizio e conquista l’inespugnabile fortezza di Oxford.

Il professore e il pazzo

Nasce così Il professore e il pazzo: adattamento cinematografico de L’assassino più colto del mondo di Simon Winchester. Per la regia, Gibson ha scelto il regista iraniano P.B. Schemran, già al suo fianco in Apocalypto e La passione di Cristo.

E se Mel Gibson è l’ostinato linguista auto-didatta che poterà a termine l’impresa, grazie a Il professore e il pazzo scopriremo che l’Oxford English Dictionary non potrebbe esistere senza il contributo determinante di William Chester Minor (Sean Penn): ex medico al servizio dell’esercito americano, ricoverato in un manicomio criminale dopo l’assassinio di un ignaro passante.

Uno scozzese e un americano, per altro affetto da gravissimi disturbi psichiatrici, diventeranno così l’anima del più raffinato compendio della cultura inglese.

Il professore e il pazzo

Il professore e il pazzo è un film intenso e ambizioso, che sceglie un realismo crudo, mostrando senza mezzi termini l’orrore della vita in manicomio. Ancora una volta, Sean Penn regala una straziante prova drammatica nei panni di William Chester Minor: consapevole dell’assurdità del crimine commesso, tormentato da continue allucinazioni, trova gli unici, brevi sprazzi di pace tra le pagine dei suoi libri. Inizierà a collaborare all’Oxford English Dictionary per puro caso, compilando in breve tempo oltre 10.000 voci.

I premi Oscar Mel Gibson e Sean Penn si mostrano ne Il professore e il pazzo spogliati di ogni aura: i volti segnati dal tempo e dalla sofferenza. La regia privilegia piani e ravvicinati e camera a spalla, mentre la fotografia esaspera il contrasto tra buio e luce, dove l’oscurità si fa metafora degli abissi della follia. Splendidi tutti gli interpreti, con una speciale attenzione ai personaggi secondari. Natalie Dormer (già Anna Bolena ne I Tudors e celebre Margaery Tyrell ne Il trono di spade) convince anche nelle insolite vesti di un’umile donna del popolo. E Mr. Muncie, la guardia carceraria interpretata dal grande Eddie Marsan, è uno di quei personaggi che colpisce dritto al cuore, per un film che fa versare calde lacrime, celebrando l’umanità e la compassione.