Estate Italiana – Le frasi più imbarazzanti dei tormentoni storici (2000-2005)

Nelle ultime settimane abbiamo parlato dei tormentoni di quest’estate 2018, tra pop, reggaeton, indie e trash.

I tormentoni estivi sono però un fenomeno dalla storia lunga. Il tempo ha mutato alcune caratteristiche e gli stili musicali utilizzati, ma c’è qualcosa che il trascorrere degli anni non potrà mai cambiare: la comicità, spesso inconsapevole, delle liriche dei tormentoni.

Essendo immensamente ampio il mondo dei tormentoni estivi, oggi abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione all’inizio del nuovo millennio.

Estate 2000: l’Italia impazzisce per le giovani sorelle Iezzi, Paola e Chiara, con Vamos a bailar (Esta vida nueva). I Lunapop vincono il Festivalbar con Qualcosa di grande.

“Cos’è successo sei scappata,
e con te anche la mia vita:
l’ho cercata, l’ho cercata,
e l’ho trovata solo in te!
Ma c’è qualcosa di grande tra di noi,
che non potrai cambiare mai,
nemmeno se lo vuoi”

La boyband di Cesare Cremonini ci parla di un tema originale, la fine di una relazione. Per chi se lo fosse perso, ne ha parlato anche Giusy Ferreri quest’anno come potrete scoprire in questo articolo.

Il ventenne Cesare si lascia sfuggire la donna amata. Come un moderno Massimo Ranieri in Perdere l’amore, con mèche rossicce al posto dell’argento tra i capelli, soffre duramente per la fuga della donna. “Ma c’è qualcosa di grande..” che li terrà legati per sempre. Per un commento sull’ambiguità e il doppio senso alla base di questo testo vi rimandiamo all’ascolto della parodia dei Gemboy del 2001.

Estate 2001: Vasco Rossi vince il Festivalbar. Gli adolescenti Gazosa lanciano www.mipiacitu e Valeria Rossi ci chiede solo Tre parole originali e sorprendenti: sole, cuore e amore.

“Voglio averti qui vicino
coi tuoi occhi da bambino
voglio stringerti un pochino
dove sei
se ti scrivo mi rispondi
se ti penso mi confondi
e mi mandi questa e-mail
con scritto su
www.mipiacitu
Tu tu tu tu tu tu
I love you, you love me
E mi manchi sempre più”

Con la triplice rima poetica vicino, bambino, pochino i Gazosa, già vincitori tra le Nuove proposte a Sanremo con Stai con me (Forever), fanno sul serio. La protagonista è una ragazzina innamorata di un ragazzino, come in un classico romanzo di Federico Moccia. Lei scrive e lui risponde ed è già un buon risultato. Pensare a lui però la confonde. Fortunatamente apre la casella di posta elettronica ed ecco il colpo di scena. C’è un’e-mail del ragazzo desiderato con una dichiarazione d’amore bilingue con tanto di sito web www.mipiacitu.

Il “tu tu tu” non può non ricordarci il celebre “tua tu tua, patatina mia” di Fabio De Luigi (Olmo) e Paola Cortellesi (Vanette) in Dimmi cosa pensi di me.

Estate 2002: Ligabue vince il Festivalbar con Tutti vogliono viaggiare in prima, le Las Ketchup fanno ballare una coreografia indecente a mezzo mondo, Tiziano Ferro canta Rosso relativo e Gianluca Grignani ci raserà L’aiuola.

“Aserejé, ja deje tejebe tude jebere
sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí
Aserejé, ja deje tejebe tude jebere
sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí”

Con un balletto indimenticabile e un ritornello che sembra uno scioglilingua armeno, Aserejé delle Las Ketchup è sicuramente entrata nella leggenda dei tormentoni estivi. Nonostante tutte le stravaganti interpretazioni date al ritornello, tra le quali c’era anche chi sosteneva fosse in linguaggio satanico, la soluzione più credibile sarebbe nel testo stesso, nella strofa. Si parla di un certo Diego, che arriva strafatto in discoteca. Il Dj lo riconosce e mette la sua canzone preferita, cioè Rapper’s delight degli Sugarhill Gang. Lui non sa l’inglese e la improvvisa come può, ottenendo come risultato il ritornello insensato di Aserejé.

Estate 2003: Eros Ramazzotti domina le classifiche con Un’emozione per sempre, i Chihuahua ottengono una canzone tutta per loro con Dj Bobo e Francesco Facchinetti si trasforma in Capitan Uncino.

“E balleremo insieme dischi di una volta
e poi in coperta
se non ti basta mi sfilerai l’uncino
e poi il bacino un movimento fino al mattino
e poi in giardino faremo casino con tutto il resto della ciurma
che ascolta, salta, rimbalza e con in alto la mano segue il capitano”

All’epoca divenne un classico: Roby Facchinetti si chiedeva con i Pooh “Chi fermerà la musica?”, nel 2003 la risposta di tutti era “Tuo figlio Dj Francesco!”. La Canzone del Capitano è un altro di quei brani estivi che è difficile cancellare dalla memoria. Il testo è il racconto di un moderno Capitan Uncino, uno stalker innamorato che insegue ovunque la sua bella, finché non riesce a sottrarla al rivale Peter Pan e convincerla a … sfilargli l’uncino.

Estate 2004: Eamon canta Fuck it, prendendo con filosofia le corna della sua ex ragazza. Zucchero pubblica Il grande Baboomba, Biagio Antonacci canta Convivendo per girare un video con la Canalis e Luca Dirisio prende tutto con Calma e sangue freddo.

“Un po’ colpa mia, un po’ colpa tua, tocchiamoci
Nel nostro letto, preso e montato di sabato
Passiamo ore a fare e disfare e a miagolare
Giurami che, ti giuro che, non finirà”

Biagio Antonacci in Convivendo è pronto a dividersi le colpe con Elisabetta Canalis, pur di toccarla. Vola all’Ikea più vicino e si mette a montare un letto in mezzo al bosco. E raggiunge il risultato sperato, visto che i due passano ore a fare e disfare il letto, ma soprattutto da buoni felini si mettono a miagolare insieme, senza più smettere.

Estate 2005: I Negramaro pubblicano Estate, Nek vince il Festivalbar con Lascia che io sia, Povia canta I bambini fanno ooh e dall’estero arriva il reggaeton di Daddy Yankee con la Gasolina.

“E parli e scherzi e ridi
Ti siedi e poi mi escludi, sento addosso
Sorrisi che conosco sorrisi sulla pelle
Quando eravamo terra e stelle
Adesso se tu mi vuoi e se lo vuoi”

Il povero Nek si trova in una situazione simile a quella dell’amico Eamon un anno prima. La sua donna non ne ne vuol più sapere di lui. Ma c’è una differenza, Eamon diceva di non volerla più e la insultava allegramente. Nek sembra invece un cucciolo abbandonato che cerca di conquistarla nuovamente ricordandole il passato, ma ottiene scarsi risultati. Lei, come direbbe lo stesso Nek, ha confuso “braccia sconosciute con le sue”.

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