Gaspar Noé:”Non mi affascina Kubrick ma 2001 è la mia ossessione”

Gaspar Noé
Gaspar Noé, regista di Love e Climax

Gaspar Noé e la banalità sono decisamente distanti tra loro. Il controverso regista di film criticatissimi come Love e Irreversible, ha rilasciato una lunga intervista a Sense Of Cinema (che potete trovare qui) in cui ha parlato del suo rapporto contrastante con Kubrick. Nello specifico ha ammesso:

“Non sono affascinato dall’opera di Kubrick nel suo insieme, ho visto Il Dottor Stranamore solo una volta”

C’è però un “ma” molto grande. Gaspar Noé ha una vera e propria ossessione per 2001: Odissea nello spazio. Tanto da definirlo “IL film“, l’opera cinematografica per eccellenza, il non plus-ultra della settima arte. Aveva sette anni la prima volta che lo vide in un cinema di Buenos Aires e quella fu un’esperienza che segnò la vita, artistica e non, del Gaspar Noé persona e regista. Un’esperienza che

“Mi fece rendere conto di cosa potesse essere un viaggio psichedelico, da dove veniva la vita e come era stata concepita. L’origine della vita (…). È sublime. È impensabile che qualcuno sia riuscito a realizzare un film del genere, prima di qualsiasi forma di CGI. Era un periodo in cui le persone credevano ancora nel cinema. Questo film è la manifestazione assoluta e definitiva del potere della mente sulla materia, sulla tecnologia. In termini cinematografici, “2001” è quella manifestazione”

Alla (scomoda) domanda posta a Gaspar Noé circa un’analogia tra la filosofia dei film di Kubrick e quella legata alla filmografia del regista argentino, la risposta è secca, diretta ma soprattutto umile.

“Io sono un nano … una pulce … rispetto al gigante … Non puoi confrontare. Kubrick ha fatto IL film. Il film in cui ci si può chiedere come qualcuno possa fare qualcosa di così maestosamente maestoso e in anticipo sui tempi. È l’opera d’arte più importante e definitiva realizzata da un regista “

In altre parole, 2001: Odissea nello spazio è la vera ossessione di Gaspar Noè tanto da aver stimato una cinquantina di visioni. Ed ancora una volta, il regista franco-argentino non rilascia nulla di banale o scontato. E l’attesa per il suo nuovo film Climax si fa ancora più trepidante (qui potete trovare il trailer).

 

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