10 registi che odiano un proprio film

Il rapporto tra l'artista e la propria arte non è sempre sereno e spesso alcuni di loro arrivano a rinnegare le proprie opere. Ciò vale anche per i registi

0
17732
10 registi che odiano un proprio film

Dirigere un film non è propriamente un’attività rilassante. Le pressioni a cui vanno incontro molti registi sono numerosissime e provengono da più direzioni.

A volte sono i produttori ad esasperarli, spesso per motivi di budget oppure per motivi legati alla storia e alla conseguente libertà artistica del regista. Altre volte, invece, le pressioni provengono dai cattivi rapporti che si sono instaurati con i colleghi di lavoro, altre ancora nascono dall’ansia di non voler snaturare il proprio progetto con la fretta.

Infine, spesso, le pressioni e i disagi non sono altro che il frutto di una sfortunata concatenazione di eventi.

Insomma, dirigere un film a volte può costare salute ed equilibrio psichico, tanto da portare alcuni registi ad odiare una propria opera.

Gli esempi sono numerosi e vari, alcuni di essi sono insospettabili, odi e rancori che non ci aspetteremmo, soprattutto quando ad essere messo in discussione è un classico del cinema.

Ecco 10 esempi di registi che odiano profondamente un proprio lavoro:

10. American History X di Tony Kaye (1998)

Edward Norton in American History X

Edward Norton ha sempre avuto la fama di uomo con un carattere difficile, sempre pronto a creare problemi ai suoi colleghi di lavoro sul set. Tale cattiva abitudine sembra essere una costante della carriera del grande attore. Infatti, prima di essere allontanato dall’universo cinematografico di casa Marvel per il suo comportamento sul set di Hulk, Norton diede molti problemi a Tony Kaye, regista del celeberrimo American History X.

Lo scontro tra i due nacque per una diatriba legata al montaggio. Norton sosteneva che la versione ideata dal regista fosse un vero disastro e spinse affinché fosse approvata una sua idea per il montaggio. Pertanto, il film che tutti noi conosciamo è  molto lontano dall’idea di Kaye, e l’affronto turbò così tanto il regista da voler far togliere il suo nome dai crediti del film, proponendo di sostituirlo con quello di “Humpty Dumpty”. Purtroppo per lui, i produttori non accettarono la richiesta. Inoltre, la battaglia a colpi di denunce sui giornali specializzati e richieste di risarcimento portarono Kaye ad un passo dal ritiro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here