Narcos: ecco perché l’assistente alla produzione è stato ucciso

L'Assistente alla Produzione di Narcos è stato ucciso Temascalpa, in Messico, mentre fotografava alcuni siti per cercare nuove location

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È stato un omicidio brutale, come molti di quelli che abbiamo visto in Narcos, la serie tv in cui lavorava.

Carlos Munoz Portal è stato trovato morto dentro il bagagliaio di un’auto in Messico, di preciso nella località di Tamascalapa, una cittadina di appena 33.000 abitanti. È stato ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco che non gli hanno dato possibilità di salvezza.

Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che Carlos stesse girando da un po’ di giorni nelle aree limitrofe della cittadina, stesse scattando molte foto e chiedendo agli abitanti del posto. La curiosità però si sa, non è ben vista nei “luoghi di frontiera”. Il suo lavoro consisteva nel raccogliere informazioni su varie location, fotografarle e scegliere se ambientare o meno alcune scene della quarta stagione lì.

Claudio Barrera, il portavoce della procura di Tamascalapa ha dichiarato quanto segue:

“Visto che la zona non è molto abitata, al momento non abbiamo testimoni. Forse, gli assassini hanno pensato che stesse raccogliendo informazioni della zona e lo hanno seguito.”

Alla base dell’omicidio ci potrebbe essere quindi un malinteso. Carlos Munoz Portal potrebbe essere stato scambiato per un poliziotto, oppure per un agente della DEA. Quello che molto spesso vediamo all’interno delle nostre serie tv preferite potrebbe essersi trasformato in realtà.

Netflix ancora non ha dichiarato nulla, neanche se in seguito a questo omicidio la quarta stagione di Narcos potrebbe subire dei rallentamenti.

Per chiunque fosse stato su Marte, Narcos è una serie tv (giunta alla terza stagione) prodotta da Netflix che ripercorre la storia di ben 2 cartelli della droga: Medellìn e Cali.

Fonte: ilPost

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