10 film che dovete assolutamente vedere se amate Quentin Tarantino

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Io ed Ettore Bocci vogliamo proporvi questo articolo, un po’ inusuale. Tutti conosciamo l’acclamato Tarantino ed anche il suo stile è peculiare: scene di violenza, humour nero, dialoghi perfetti e sceneggiature di ferro. In attesa del suo prossimo film (se siete curiosi trovate la news qui) vi proponiamo 10 film che richiamano in qualche modo i suoi lavori.

Lady Vendetta di Park Chan-Wook (2005)

Geum-Ja è una ragazza di vent’anni condannata a tredici anni di carcere per aver strangolato un bambino di sei anni. Durante il suo periodo di detenzione la ragazza sembra abbracciare la fede religiosa per riportare la sua vita sulla retta via. Trascorsi i lunghi tredici anni, Geum-Ja viene rilasciata. Il suo cambiamento era solo una facciata, la ragazza vuole la sua vendetta. Vendetta contro un suo professore, con cui ebbe una relazione e che la fece finire in carcere. Nel cast abbiamo: Lee Young-Ae (Geum-Ja), Choi Min-Sik e Kim Shi-Hoo. Park Chan-Wook è una garanzia alla regia. Lady Vendetta è caratterizzato da inquadrature studiate ed una fotografia ammaliante. La vendetta è inarrestabile, e non ha paura di far spazio alla violenza più pura. Il film conclude la sua famosa trilogia della vendetta: composta da Lady Vendetta appunto, Mr Vendetta e Old Boy (il più famoso dei tre). Il consiglio di oggi però ricade su Lady Vendetta, lasciato in disparte ingiustamente.

‘C’è il buon rapimento e c’è il cattivo rapimento. Quello buono è quando il bambino viene restituito sano e salvo e il riscatto è stato pagato.’

 

The Snatch – Lo strappo di Guy Ritchie (2000)

Frankie riesce a rubare un enorme diamante e altre pietre in una banca di Anversa. Frankie torna a Londra per piazzare il bottino ed incontra Boris, un ex agente del KGB. Boris ingaggia Sol per rapinare Frankie, attirato in una sala scommesse. Ma Boris non è l’unico a caccia del prezioso diamante. Ritchie gira una storia con un intreccio fatto a dovere. Durante la visione seguiamo diverse vicende, che andranno a congiungersi in maniera precisa. Anche la caratterizzazione dei personaggi è eccelsa: criminali eccentrici e senza scrupoli. The Snatch appassiona ed ha un ottimo ritmo, contornato da scene violente e grottesche. Cast: Benicio Del Toro, Brad Pitt, Jason Statham, Dennis Farina e Stephen Graham. Impossibile non menzionare l’interpretazione di Brad Pitt nei panni dello zingaro Mickey O’Neil, grezzo e con un linguaggio incomprensibile. Successivamente è stata anche creata una serie tv ispirata al lungometraggio.

‘Dicono che il suo kit per scannare comprende: la pistola a scossa, una busta di plastica, nastro adesivo e un branco di maiali affamati.’

Battle Royale di Kinji Fukasako (2000)

Il film ha luogo in un futuro prossimo dove si ha una drastica diminuzione dell’autorità degli adulti. Per diminuire la criminalità giovanile le autorità impongono la Millenium Educational Riform Act. Una classe a caso delle superiori viene estratta e portata in un posto remoto dove si svolgerà una battaglia all’ultimo sangue. Solo l’ultimo a rimanere in vita avrà il permesso di tornare a casa. Il film è crudo, diretto, ed esplica come i legami affettivi vengono purtroppo meno quando c’è in ballo la sopravvivenza. Battle Royale è l’ultimo film diretto da Kinji Fukasako e tra i protagonisti è presente il regista Takeshi Kitano. In Giappone è stato un campione d’incassi: uno dei 10 film di maggiore successo. Nel 2003 è uscito il sequel: Battle Royale II: Requiem, girato dal figlio di Fukasako perchè il regista morì all’inizio delle riprese. Uno dei film amati da Quentin Tarantino che dichiarò dopo la visione: ‘Se c’è un film che è stato girato, da quando sono regista, che vorrei aver fatto. È questo’.

‘La vita è una gara! Combattete con coraggio e diventate degli adulti con un valore!’

 

Cani Arrabbiati di Mario Bava (1974)

Roma. Quattro malviventi rapinano un furgone portavalori, uccidendo due poliziotti. Durante la fuga uno di loro viene ucciso. I tre rimasti sono: il capo detto ‘il Dottore’, ‘Bisturi’ e ‘Trentadue’. Per fuggire salgono su un auto ferma al semaforo, con all’interno un padre e un bambino che sta male. Il padre spiega loro infatti che sta portando il figlio all’ospedale. I banditi però lo costringono a prendere l’autostrada. Inizia così la loro fuga. Bava sa come girare un thriller con l’azione, durante le riprese è stato aiutato da suo figlio Lamberto Bava. Gli attori sono diretti al meglio, rozzi e spietati. Nello specifico parliamo di: Riccardo Ciucciolla, Maurice Poli, George Eastman, Don Backy e Lea Kruger. Il film non vede subito la luce purtroppo, perchè nel 1973 fallì la casa di produzione. Successivamente nel 1995 fu fatto uscire in DVD, grazie all’attrice Lea Kruger, presente nel film. Il film è uno dei pochi thriller girati dal regista, ma è considerato un capolavoro. Quando si parla di Mario Bava bisogna prestare attenzione.

‘Piantatela di fare gli stronzi! Non vi basta quello che è successo?’

 

Natural Born Killers di Oliver Stone (1994)

Mickey e Mallory sono una giovane coppia. I due vengono infastiditi in una locanda e reagiscono in un modo violento e spropositato. Comincia così la loro fuga dalla polizia, mietendo altre vittime lungo il loro cammino. Stone gira senza freni. Il film è contraddistinto da numerosi flashback, montaggio frenetico e l’uso del bianco e nero alternato ai colori. Nel ruolo di Mickey e Mallory ci sono Woody Harrelson e Juliette Lewis, nelle loro due interpretazioni migliori. Il loro affiatamento è perfetto e la violenza ed il sangue non fa che eccitarli. Inizialmente venne preso in considerazione Michael Madsen per il ruolo di Mickey, ma poi la parte fu passata a Harrelson. La sceneggiatura è stata scritta da Quentin Tarantino, ma modificata da Stone; infatti la prima metà del film non era presente nello script di Tarantino.Il film vinse nel 1994 il Leone d’Argento al Festival di Venezia. Unico.

‘Che cos’è un omicidio amico? Tutte le creature di Dio uccidono, in un modo o nell’altro. Guarda le grandi foreste: lì hai specie che uccidono altre specie, la nostra uccide invece tutte allegramente. Solo che la chiamiamo ‘industria’ non omicidio.’

1 commento

  1. I saw the devil è un pugno nello stomaco.
    Sinceramente non ricordo neppure un momento mediamente comico o vicino a certo stile tarantiniano ma vabbè, comunque gran film. Asciutto e glaciale, quindi perfetto con questa calura 😉

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