5 teorie della cospirazione su Shining

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È assai difficile trovare film che siano stati studiati ed analizzati a fondo come nel caso della trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick del romanzo di Stephen King The Shining (il film stasera alle 21.20 su Italia 1).
Ad esempio, il documentario Room 237 è interamente dedicato all’analisi di tutti i possibili messaggi subliminali racchiusi nel film.
Alcune delle tante teorie e dei simbolismi che Kubrick avrebbe presumibilmente inserito nel film si sono affermate negli anni come vere e proprie teorie della cospirazione.
Di seguito alcune delle più intriganti:

1. Il genocidio dei nativi americani

La teoria che The Shining fosse un film sulla storia del genocidio dei nativi americani emerse per la prima volta in un articolo chiamato  “The Family of Man” (1987) di Bill Blakemore.
Blakemore sottolineava l’importanza che Stanley Kubrick attribuiva alla presenza ripetuta della lattine raffiguranti un capo indiano all’interno della cucina dell’Overlook Hotel.
“Calumet” significa “pipa della pace”. Blakemore notava anche la massiccia presenza di arredamento, dipinti e oggetti indiani all’interno dell’Hotel, ma l’assenza di veri e propri personaggi indiani.

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