Emma Stone, le sue migliori interpretazioni

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2. Birdman, di Alejandro Gonzalez Iñarritu (2015)

Emma Stone incontra Iñarritu, Michael Keaton ed Edward Norton e ne esce l’Oscar miglior film, Birdman. Ruolo ancora nuovo per la Stone, che stavolta può sbizzarrirsi con un personaggio, Sam Thomson, decisamente più eccentrico e complesso dei precedenti. Un film da vedere almeno due o tre volte prima di poterne parlare e che in Italia possiamo gustare grazie a Netflix. Iñarritu con la sua regia non lascia mai la scena per tutta la durata del film, esplora il teatro, palcoscenico della vita dei protagonisti, con una confidenza eccezionale, a ritmo di batteria. Birdman scompone il metacinema, lo esplora in piú sottostrati, e lo fonde col metateatro, ottenendo un mix di classe sopraffina. Per questa interpretazione Emma Stone riceve la candidatura all’Oscar per la migliore attrice non protagonista.
Forse non sapevate che: il film è girato in modo tale da illudere lo spettatore che per tutta la durata non ci siano stacchi, ma si tratti solo di un lungo piano sequenza. La verità è che i piani sequenza sono più di uno, ma sono molto lunghi e con dei trucchi del mestiere Iñarritu ha nascosto i pochissimi stacchi. Questo ha suggerito a Keaton e Norton di divertirsi a tenere il conto di chi faceva più errori tra i membri del cast. Per la Stone deve essersi trattato di una prova davvero impegnativa, perché è stata lei a vincere questa particolare gara.

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