Lee negoziò con un signore della droga per un video di MJ

Parlando al quotidiano O Estado de S. Paulo nel 2018, Spike Lee ha racconato della sua esperienza con un video di Michael Jackson

spike lee, michael jackson
Credits: John Lamparski/Getty Images/Phil Dent/Redferns
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Il racconto di Spike Lee

Michael Jackson è stato noto per decenni per la sua musica incredibile, i suoi show dal vivo indimenticabili e i suoi video musicali quasi cinematografici. Tra questi They Don’t Really Care About Us, girato in Brasile, in una favela di Rio de Janeiro e diretto da Spike Lee resta uno dei lavori migliori di sempre. Tuttavia la produzione non fu così semplice.

Il Re del Pop ha incontrato infatti anche alcune resistenze da parte dei funzionari della città che temevano che avrebbe avuto effetti sul turismo e hanno accusato Jackson di sfruttare i poveri. Nel 2018, parlando al quotidiano O Estado de S. Paulo, Spike Lee ha spiegato come hanno affrontato la situazione.

Per garantire la sicurezza di Michael, abbiamo dovuto parlare con il boss della droga Marcinho VP perché la polizia brasiliana si è rifiutata di entrare nelle favelas – ha detto.

Lee ha anche affermato che lui e la sua squadra “non hanno pagato un centesimo” per girare il video e hanno semplicemente chiesto il permesso e gli è stato concesso un passaggio sicuro. Si ritiene che Katia Lund, laureata alla Brown University di origine brasiliana, che lavorava per il regista, abbia incontrato di persona il signore della droga per negoziare la protezione.

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 Il Boss era un grande fan di Michael Jackson – ha affermato Lee. Non ho conosciuto Marcinho. Mi ha mandato un messaggio dicendomi che se avessimo deciso di fare il video con Michael (nella favela di Santa Marta), avremmo potuto buttare in strada 1 milione di dollari e la nostra attrezzatura cinematografica, e nessuno l’avrebbe toccata.

Lee ha affermato di essere stato assicurato da Marcinho che “Per Michael Jackson questo sarà il posto più sicuro al mondo”.

Incredibile!

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