Keith Moon: quando collassò sul palco dopo aver preso tranquillante “da cavallo” [VIDEO]

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Storie incredibili in casa Who: quando Keith Moon finì fuori gioco durante un concerto e un giovane e sconosciuto fan lo sostituì alla batteria

Erano i tempi dei miti e delle leggende, direbbe qualcuno. L’era d’oro del rock and roll e di una band come gli Who, uno dei gruppi più autentici e classici del genere. Il quartetto inglese era noto per le sue performance letteralmente esplosive, specialmente grazie allo scatenato Keith Moon, il loro folle batterista.

La band era famosa per distruggere gli strumenti a fine concerto e per l’energia delle proprie esibizioni, ma una intera mitologia li circonda con aneddoti, eventi e situazioni improbabili che sono entrate nella leggenda. Qui parliamo di una di queste: quando Keith Moon collassò alla batteria per via dell’effetto di alcuni tranquillanti un po’ troppo potenti.

Tutto inizia il 20 novembre 1973, quando la band si deve esibire con le canzoni del nuovo, complesso album Quadrophenia. Le composizioni sono elaborate e Pete Townshend vorrebbe aggiungere alla formazione un tastierista per suonare bene tutte le parti. Ma Roger Daltrey, il cantante, non è d’accordo. Soluzione: si utilizzano delle basi pre-registrate.

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Ma le prove non sono ben gestite e il gruppo vive male la situazione. In almeno una occasione Daltrey tira un bel pugno a Townshend e quest’ultimo, in un concerto a Newcastle dello stesso anno, dà fuori di matto quando il nastro entra in ritardo sul pezzo 5:15. Si dice che aggredisca il tecnico del suono, getti i nastri per terra, prenda a calci gli amplificatori e abbandoni il palco per venti minuti.

Questo il clima quando i quattro giungono in California, nella data di novembre del ’73 che abbiamo menzionato. L’agitazione è alta e Keith Moon in particolare si fa convincere, incontrando dei fan fuori dal Cow Palace di Daly City in California, dove la band deve esibirsi, ad assumere dei tranquillanti.

Sono i fan stessi a darglieli e in realtà chissà di cosa si trattava. Si dice siano tranquillanti per cavalli, addirittura, visto l’effetto: Moon collassa alla batteria durante il concerto, viene portato fuori e gli si fa un’iniezione di cortisone. Dura per un po’ ma poi, su Magic Bus, crolla definitivamente e deve essere portato via. Potete vedere il video dell’accaduto qui.

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A quel punto Townshend prende in mano la situazione e domanda se non vi sia tra il pubblico qualcuno in grado di suonare al posto di Moon. Che è chiedere tanto. Un ragazzo alza la mano: si chiama Scot Halpin, ha 19 anni, si è appena trasferito in California e ha passato tredici ore in cosa fuori dal Cow Palace per vedere il concerto.

Viene fatto salire e gli si affida l’improvviso, esantante e spaventoso compito di suonare la batteria per gli Who. Tutto accade in fretta ma va anche tutto bene. Lo tengono lì solo per altri trenta minuti e della band suona in effetti un solo brano: Naked Eye. Anni dopo testimonierà: “Gli Who vanno ad una velocità pazzesca. Ho fatto solo tre canzoni e sono distrutto“.

Fonte: Virgin Radio

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