Scarlett Johansson: “Io ipersessualizzata da giovane”

Ospite del podcast di Dax Shepard Armchair Expert, Scarlett Johansson ha raccontato di come venne ipersessualizzata da giovane

Johansson
Scarlett Johnansson interpreta Black Widow
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Scarlett Johansson ha solo 38 anni e la sua carriera è iniziata quando lei era giovanissima. Per questo motivo, come ha raccontato durante il podcast di Dax Shepard Armchair Expert, è stata ipersessualizzata in giovane età perchè in molti pensavano che fosse più vecchia.

Sono stata oggettificata e classificata solo in base alle mie forme e mi sentivo come se non avessi ricevuto offerte di lavoro per cose che volevo fare – ha detto l’attrice di Black Widow. Ricordo di aver pensato tra me e me: “La gente pensa che io abbia 40 anni”. Poi capii che non era più qualcosa di desiderabile per me, anzi era qualcosa contro cui combattere

E poiché tutti pensavano che fossi più grande e che recitassi da molto più tempo, sono stata incasellata in questa strana cosa ipersessualizzata. Mi sentivo come se la mia carriera fosse finita. Mi dicevo: “Questo è il tipo di carriera che hai, questi sono i ruoli che interpreti”. E pensavo: “Tutto qui?” Non abbiamo così tanto tempo a disposizione. Quindi avevo paura in quel momento. Ho attribuito questa cosa al fatto che la gente pensava che fossi molto, molto più vecchia

La Johansson, andando avanti con l’intervista, ha spiegato come si sia evoluto il panorama cinematografico per le giovani donne e che i personaggi femminili sono ora scritti per essere più che semplici controparti belle, qualcosa che l’attrice vede ovviamente come un gradito cambiamento. 

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Ora vedo più attrici giovani che hanno vent’anni. Sembra che possano essere tante cose diverse – ha spiegato. È un’altra epoca. Gli attori oggi non vengono più incasellati, per fortuna, giusto? Le persone sono molto più dinamiche.

L’attrice di Lost in Translation ha poi parlato di come la situazione sia migliorata per le donne grazie al movimento #MeToo ma che il lavoro da fare sia ancora molto

Viviamo in una società patriarcale e mi sento come se ci fosse una realtà fondamentale della condizione della donna che sarà sempre presente, anche se quei 600 uomini non sono necessariamente aggressivi quanto lo sarebbero stati un minuto fa, tutto è ancora fondamentalmente lì. È così integrato nella nostra cultura e società. È difficile per me immaginare che non sia un elemento reale. Sono arrivata a questa consapevolezza che è importante capire per il progresso e il cambiamento quando è veramente significativo: ci vogliono due passi avanti e due indietro, prima migliora e poi peggiora. Penso che se non lasci spazio alle persone per capire questa cosa, il vero cambiamento progressivo non accadrà davvero.

Che ne pensate di queste parole di Scarlett Johansson.

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