Beyoncé: polemica per il termine “spaz” in una sua canzone

Beyoncé
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“Spaz”, colloquiale in inglese per dire “andare fuori di testa”, deriva etimologicamente da “spastic” e Beyoncé non pare avervi prestato attenzione

Una nuova polemica sulle terminologie investe Beyoncé, fresca della pubblicazione del suo nuovo attesissimo album. La parola incriminata è “spaz” (qui la scriviamo solo per fare capire qual è), declinata anche come verbo in “spazzin'”, nella sua nuova canzone Heated. Il verso: “Sp***in’ on that ass, sp** on that ass“; non esattamente un trionfo di poesia, ma questo è un altro discorso.

La comunità dei diversamente abili ha reagito con un backlash di fronte all’utilizzo del termine, che deriverebbe da spastic (spastico, non occorre traduzione) ed assumerebbe perciò un’inflessione derogatoria. Chiaro che nella sua accezione gergale il vocabolo non intende riferirsi alla disabilità più di quanto il termine funky, per esempio, riporti un commento sull’odore.

Ma la polemica è scoppiata comunque. Bey ha già chiesto scusa ed a chiarito come il termine: “Non sia stato intenzionalmente usato in maniera dannosa”. Ma i commentatori non sembrano pronti a perdonarla così presto e del resto la questione si lega ad un caso analogo riguardante Lizzo, che solo poche settimane fa aveva usato il medesimo termine in una delle sue nuove canzoni.

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Anche se “spastico” si utilizza in ambito medico per descrivere spasmi involontari dovuti ad una paralisi cerebrale o condizioni simili, sappiamo che anche in Italia può assumere senso di insulto nei confronti dei diversamente abili. Che in questo caso, come in quello di Lizzo, stanno facendo sentire la loro voce su Twitter per portare alla cessazione dell’utilizzo della parola “sp*z” nei testi delle canzoni.

Fonte: NME

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