Forrest Gump, Hanks temeva che le scene sulla panchina non piacessero”

Parlando con CinemaBlend, Tom Hanks ha rivelato che non credeva nelle potenzialità delle scene sulla panchina in Forrest Gump

Forrest Gump
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La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita! Basta questa frase per riportare la mente a Forrest Gump, alla panchina nel parco e al film di Robert Zemeckis con protagonista Tom Hanks. Questa col tempo è divenuta una delle citazioni più e iconiche e leggendarie della storia del cinema. Tuttavia, nel momento della creazione della pellicola, in pochi credevano che questi momenti avrebbero avuto un impatto così forte. Anzi, erano più che altro riempitivi ai quali neanche Tom Hanks, come da lui stesso raccontato a CinemaBlend, credeva molto.

 Tutte le cose che abbiamo girato sulla panchina del parco a Savannah, in Georgia, erano riempitivi. Stavamo solo mettendo insieme materiale per un possibile pezzo narrativo. Ricorod di aver detto a Bob (Zemeckis) che non pensavo sarebbero piaciute a nessuno. “C’è qualcuno che si preoccuperà di questo pazzo seduto su una panchina? Cos’è questa cosa? Nessuno sa cosa c’è in questa scatola. Voglio dire…” E abbiamo finito per girare circa 13 pagine di dialogo un giorno e mezzo. E Bob dice: “Non lo so, è un campo minato, Tom, è un campo minato. Non sai mai cosa le persone si porteranno nel cuore di un film!” E finisce per essere proprio quella cosa.

Forrest Gump è una storia che copre dall’infanzia del personaggio in Alabama negli anni ’50 fino ai giorni nostri, quando Forrest è seduto su quella panchina del parco. Hanks conosceva l’enorme quantità di scene che stavano girando per lo storico viaggio che il suo personaggio principale intraprende e si chiedeva come queste scene sulle panchine, apparentemente fuori ritmo, si asrebbero collegate alla storia più ampia. Ma, come spiega nell’intervista:

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C’è un momento in cui un attore che gira un film si rende conto che devi dimenticare tutto. Devi dimenticare tutte le distrazioni su quello che sta succedendo, perché si tratta di vere riprese. È un momento in tempo reale, ripreso in tempo reale. Sono 13 secondi, o sono due minuti di una scena. E non è solo ciak, stop, azione. Devi stare lì.

Che ne pensate?

In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.