Justin Bieber, parla il medico: la sua paralisi facciale potrebbe durare mesi

La nota popstar canadese è stata colpita, qualche giorno fa, da una rara malattia, la sindrome di Ramsay Hunt.

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Justin Bieber è un famoso cantautore canadese che, già a 15 anni, nel lontano 2008, aveva conquistato il mondo della musica: con alle spalle ben 6 album in studio, da idolo per le teenager, l’artista è cresciuto molto nel corso del tempo con l’ultimo album, Justice, uscito nel 2021, che è riuscito a vendere piuttosto bene. Purtroppo, però, il cantante dovrà stare fermo per un po’ a causa di una malattia che si è manifestata improvvisamente.

Come vi avevamo riportato qualche giorno fa, infatti, a Justin Bieber è stata diagnosticata la sindrome di Ramsay Hunt, una forte paralisi facciale che purtroppo provoca anche una perdita dell’udito considerevole. Lo stesso Bieber aveva pubblicato un video sui suoi social per mostrare al pubblico le sue condizioni di salute. Ovviamente, tale problema ha spinto il divo ad annullare il suo tour di concerti e purtroppo non sappiamo effettivamente quando l’artista riuscirà a tornare in pista.

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Detto questo, tramite LADbible, abbiamo scoperto qualche dettaglio in più sulla possibile ripresa di Justin Bieber. Fermo restando che, secondo la dottoressa Nina Lu, esperta di paralisi facciale dell’Università di Washington, la piena funzionalità della faccia potrebbe non esserci mai più, ci potrebbe volere parecchio tempo per tornare come prima, con un 70% di persone che sono tornate ad una vita normale.

Il chirurgo plastico facciale Josh Rosenberg è stato invece più ottimista, spiegando che ci potrebbero volere un paio di mesi per far tornare Justin Bieber alla normalità o anche del tempo in meno tenendo conto che la malattia è stata diagnosticata per tempo, il soggetto è giovane ed ha tutte le carte in regola per guarire rapidamente. La sindrome di Ramsay Hunt, che può colpire anche le corde vocali, negli Stati Uniti è indirizzata 5 persone su 100.000, con persone sopra i sessant’anni che ne vengono colpiti.

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