Evil Dead The Game: un bagno di sangue nella nostalgia [RECENSIONE]

Ash Williams torna con la sua fida motosega e il bastone di tuono, questa volta però in veste videoludica!

Evil Dead The Game
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I fan della saga nata dalla mente di Sam Raimi (ultimamente tornato sotto i riflettori per Doctor Strange nel multiverso della follia), saranno ben felici di poter riviverne le vicende a livello videoludico. Questo perché Evil Dead The Game offre sì un particolare multiplayer asimmetrico ma anche alcune chicche single player. Per chi invece non conosce i leggendari film La Casa, La Casa 2, L’Armata delle Tenebre e la serie Tv Ash vs Evil Dead, consigliamo innanzitutto di recuperare la divertentissima saga e, qualora questo non fosse possibile o non voluto, di dare comunque una possibilità a questo gioco.

Questo perché ha al suo interno alcune meccaniche decisamente vincenti, al netto di qualche sbavatura. Ricordiamo che stiamo valutando un prodotto “budget” venduto al prezzo indicativo di circa 40 euro e non di una produzione AAA. Questa però non deve essere una scusa per alcune lacune e alcuni dubbi che ci sono venuti in mente. Imbracciamo quindi la nostra fida motosega e il famigerato bastone di tuono per analizzare il tutto nei minimi dettagli.

Evil Dead The Game: Multiplayer Asimmetrico

Sopravvissuti Evil Dead
I personaggi iniziali utilizzabili in Evil Dead The Game

La caratteristica principale del gioco, su cui gravita tutta la produzione, è senza dubbio l’esperienza multiplayer (seppur non l’unica). Come già visto in altri giochi di questa tipologia, tra tutti Dead By Daylight, 4 giocatori faranno squadra per non soccombere contro un altro giocatore che invece dovrà fare di tutto per sconfiggerli. Le dinamiche messe a punto dagli sviluppatori sono ben studiate e possiamo trovare all’interno del gameplay alcune idee decisamente originali.

I Sopravvissuti saranno i protagonisti, capitanati ovviamente dall’indiscusso Ash Williams in ben 4 versioni, dei film e della serie e dovranno trovare tutti gli ingredienti per far apparire il Necronomicon. Per far sì che accada i 4 giocatori dovranno prima cercare 3 frammenti di mappa i quali indicheranno la via per 2 strumenti chiave: le pagine del Necronomicon e il Coltello Kandariano. Questi ultimi elementi faranno poi apparire il punto in cui gli Oscuri difenderanno il libro dei morti. Giunti in quel frangente non dovranno far altro che difendere il libro dagli attacchi nemici.

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Per differenziare i personaggi troveremo 4 classi: Leader, Guerriero, Cacciatore e Supporto. Ogni protagonista avrà quindi delle caratteristiche uniche potenziabili aumentando di livello. Stessa cosa vale per i Demoni. Ci sono 3 scelte: Signore della Guerra, Burattinaio e Necromante. Il giocatore che impersonificherà il male si muoverà sulla mappa sotto forma di spirito. La velocità di movimento e l’inquadratura ricordano oltretutto le scene nel bosco de La Casa. L’antagonista dovrà quindi prodigarsi a scagliare contro i buoni orde di demoni e trappole consumando una speciale barra di energia. Potrà oltretutto possedere sia i protagonisti che altri demoni, oltre che a trasformarsi nel Boss e combattere faccia a faccia.

La meccanica più originale e ben azzeccata è quella della Paura. Aumentando la paura dei protagonisti, tramite gli attacchi nemici, trappole e alberi demoniaci, si avrà la possibilità di individuarli e possederli, oltre che ostacolarli. Loro, per ovviare a questa meccanica, dovranno restare uniti e accendere dei falò grazie all’ausilio dei Fiammiferi. Entrambi gli schieramenti avranno così un’ottima dose di tensione in ogni partita.

Evil Dead The Game: Single Player

Single Player Evil Dead
La selezione delle missioni single player, ovviamente in formato VHS

A impreziosire il prodotto troveremo una sezione single player con alcune missioni tutt’altro che banali. Queste ripercorreranno alcuni punti salienti della saga e sbloccheranno alcuni nastri da ascoltare e nuovi personaggi utilizzabili. Alcune di esse dovranno essere provate più volte per capire meglio le dinamiche e le strade migliori da prendere, gli elementi survival sono estremamente accentuati in questa modalità.

Vogliamo ricordare che Saber Interactive ha inserito all’interno del gioco anche l’apprezzatissima possibilità di giocare tra amici contro l’IA che controlla i demoni o addirittura in totale single player con comprimari e avversari controllati dall’IA. Oltre a fungere da ulteriore tutorial (comunque presente) e per affinare le abilità di ogni personaggio, questa funzione è utile per chi vuole farsi una partita in solitaria senza troppi fronzoli. Insomma un’aggiunta più che gradita. Ci teniamo a dire però che giocare con l’IA è decisamente molto diverso dal farlo con persone reali, nel bene e nel male.

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Punti forti e punti deboli

Vecchia Conoscenza Evil Dead
Una vecchia conoscenza…

Iniziamo col dire che ci troviamo di fronte a un titolo che non è, come spesso accade, la classica IP cinematografica sfruttata senza arte né parte. Questo perché, nella sua semplicità, la struttura di gioco e le meccaniche son ben studiate, così come le tempistiche delle partite che saranno quasi sempre chiuse sul filo del rasoio. Graficamente non è la quintessenza della tecnica ma riesce a rendere bene le ambientazioni viste nei film senza troppi problemi. A impreziosire il tutto c’è un comparto sonoro sopra ogni aspettativa. Non mancheranno neanche fiumi di sangue e qualche sezione splatter.

I punti deboli risultano in parte sulla componente del corpo a corpo. L’abuso delle finisher fa sì che gli avversari siano inermi fino a fine animazione, ma senza questo espediente il gameplay sarebbe stato decisamente sbilanciato. Ci sarebbe piaciuto quindi un minor abuso di queste animazioni al netto di un nuovo bilanciamento. In cooperativa inoltre le fasi di combattimento risultano decisamente caotiche e risulta quasi impossibile prendere la mira quando gli altri componenti del gruppo stanno attaccando un deadite. Per quanto se ne senta la necessità solo in piccoli frangenti, il salto avrebbe aiutato in modo semplice alcune fasi dell’esplorazione senza sbilanciarla. Capita spesso di trovarsi di fronte a uno scalino e dover fare il giro di mezza casa per trovare una rampa.

Evil Dead The Game, al netto di qualche sbavatura, riesce quindi a rievocare le ambientazioni e i feels della saga oltre a divertire e a offrire delle dinamiche di gameplay azzeccate. La palla ora passa quindi alla community per quanto riguarda il successo del titolo (un multiplayer senza giocatori andrà ovviamente poco avanti) e al supporto post-lancio degli sviluppatori. Ash e compagnia han trovato quindi un buon riscontro videoludico!

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