Better Call Saul 6, la recensione delle prime due puntate

Sono ora disponibili i primi due episodi della stagione finale di Better Call Saul. Ecco le nostre impressioni.

Better Call Saul
Bob Odenkirk e Rhea Seehorn in una scena di Better Call Saul
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Better Call Saul è finalmente tornato con la sesta e conclusiva stagione. I fan di Breaking Bad e dell’universo narrativo creato da Vince Gilligan possono ora mettere le mani sui primi episodi della stagione che porrà fine alle vicende (almeno per ora) di Saul Goodman e di tutti i personaggi della serie spin-off.

Dopo l’incidente (e la grande paura) per Bob Odenkirk sul set qualche mese fa, l’attore è tornato ad interpretare per l’ultima volta l’avvocato decisamente poco ortodosso che abbiamo imparato a conoscere ed amare in Breaking Bad.

Ecco le nostre impressioni sui primi due episodi rilasciati su Netflix e tutto quello che c’è da sapere sulla stagione conclusiva.

[SPOILER ALERT]

The story so far…

Avevamo lasciato Saul stremato dai giorni passati nel deserto. Di ritorno a casa, Kim viene a conoscenza dei fatti, e l’incontro con Lalo non sembra terrorizzarla più di tanto. Nell’ultimo episodio suggerisce a Saul di rovinare la reputazione di Howard per ottenere i soldi della Sandpiper, in quello che sembra il loro principale obiettivo per la nuova stagione.

Nel frattempo la situazione nel cartello è decisamente complicata. Lalo, uscito di prigione, torna a prendere di mira Nacho. Gus, insieme a Mike, organizza un attentato ai suoi danni con l’aiuto di Nacho, che spera finalmente di uscire da questa situazione. L’attentato, però, sembra non riuscire, mentre Nacho fugge in Messico per evitare l’ira del cartello.

Better Call Saul 6, i primi due episodi

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Lalo Salamanca è ancora vivo e vuole vendetta

Iniziamo subito a mille, emozionatissimi (e, ammettiamolo, già un po’ tristi) per questa stagione finale. L’introduzione, piuttosto misteriosa in un primo momento, diventa poi sempre più chiara, in quello che sembra la “fine dell’impero”, in un flashforward, di Saul Goodman, con tanto di suo cartonato nella piscina (e poi nel cassonetto) e inquadratura finale sull’ormai celebre tappo di tequila Zafiro.

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Scopriamo subito dopo che Lalo è ancora vivo, e Nacho sta fuggendo con l’aiuto di Mike per far perdere le sue tracce.

Intanto Kim e Saul, superata la crisi causata dagli eventi del deserto, si stanno concentrando su come rovinare la reputazione di Howard Hamlin, in un piano che prenderà sempre più forma nel corso dei primi due episodi.

Gilligan continua imperterrito a sfornare altissimi momenti già nei primi due episodi. L’ormai classico alternarsi del ritmo (e delle storie), in una formula decisamente collaudata e vincente, convince ancora. Squadra che vince non si cambia, dunque.

Mentre le due trame (quella di Saul/Kim e quella di Nacho/Gus/Mike/Salamanca e il cartello) scorrono, è soprattutto la seconda ad avere i momenti più densi. Dopo un incrocio di traiettorie nella stagione precedente, le due storie sembrano ora separate, anche se gli instanti finali del secondo episodio lanciano non pochi dubbi sugli eventi che seguiranno.

I primi due episodi ci hanno lasciato decisamente soddisfatti, ma impazienti di sapere cosa avrà in serbo per noi il futuro. È evidente, infatti, soprattutto per la storia di Saul e Kim, che ci stiamo soltanto preparando al grande evento, come ormai ci ha abituati Gilligan.

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Cosa dobbiamo aspettarci?

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Walt e Jesse potrebbero comparire negli episodi finali

Proprio i momenti finali gettano incertezza sugli sviluppi che prenderanno gli eventi di Better Call Saul. Di chi sia quella macchina (e da chi sia guidata) non è molto chiaro. Potrebbe essere Mike, deluso dall’approccio di Gus, oppure qualcuno mandato da Howard per capire le intenzioni di Saul. O, ancora, potrebbero essere gli strascichi della vicenda di Lalo.

Tutto rimandato a martedì prossimo, mentre Nacho è ancora in fuga, ormai abbandonato da Gus. Anche Lalo, dato per morto dal cartello, sta cercando di tornare, mentre solo Gus e lo zio Hector sanno che è ancora in vita.

Ancora misterioso il ritorno di Walt e Jesse nella serie. Gilligan ha infatti più volte suggerito che sarebbero stati presenti, anche se, al momento, non è chiaro in quale modo e quando (e soprattutto se succederà per davvero).

I prossimi episodi e tutto quello che c’è da sapere

La sesta stagione sarà divisa in due parti, che usciranno in tempi diversi. I primi 7 episodi usciranno con cadenza settimanale, come ormai da tradizione, il martedì mattina, concludendosi il 24 maggio.

Per i 6 episodi finali, invece, dovremmo attendere un poco di più. L’ottavo episodio sarà infatti rilasciato il 12 luglio, mentre la data dell’episodio finale è fissata per il 16 agosto.

Le puntate, come sempre, saranno disponibili per lo streaming ogni mattina alle ore 9.00 su Netflix.

Torinese d'adozione ed aostano di nascita, laureato al DAMS. Quando non è impegnato a sopravvivere si interessa in particolare di cinema orientale, di fumetto e di tappeti.