The Batman, Barry Keoghan rompe il silenzio sul suo Joker [FOTO]

Su Twitter Barry Keoghan ha parlato di quanto visto nella scena tagliata di The Batman nella quale è protagonista il suo Joker

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Nella gioranta di ieri Warner Bros ha rilasciato una scena tagliata di The Batman nella quale abbiamo potuto ammirare per la prima volta il Joker di Barry Keoghan (qui per vederla). L’attore, a seguito di questo evento, ha parlato della sua emozione nei riguardi di questo ruolo.

Onestamente non so cosa dire, ma sono molto molto molto fortunato a calarmi in questo ruolo dopo i mervigliosi, meravigliosi attori che lo hanno fatto prima di me. Ecco la mia versione. Godetevela

Il regista di The Batman, Matt Reeves ha recenemente parlato di questa nuova iterazione del Joker, dando qualche spiegazione in più riguardo al suo aspetto così terrificante.

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Quello che vediamo nel film è un Joker pre-Joker, in realtà – ha spiegato il cineasta. Torniamo all’ispirazione di Conrad Veidt, L’Uomo Che Ride, che è un riferimento di Bob Kane-Bill Finger. Questo personaggi ha ovviamente una malattia congenita. È un po’ come il Fantasma dell’Opera, non può non sorridere. Tuttavia invece di essere come la storia dell’Uomo Elefante, in cui il suo aspetto esteriore grottesco non mostrava quanto fosse bello dentro, questa malattia formerebbe la visione del mondo nichilista del Joker e e una comprensione alquanto insidiosa della natura umana. Ecco da dove arriverebbe la psicologia di questo Joker.

L’introduzione del Pagliaccio di Gotham è un tassello fondamentale per capire il futuro della saga di The Batman. Dopo l’uscita al cinema del film, il regista sta cercando di portare più informazioni possibili per rendere la comprensione della sua idea totale. Per esempio, parlando recentemente al podcast Big Picture, Reeves ha spiegato il significto della frase Sono Vendetta ripetuta spesso dal suo protagonista.

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Per quanto [Batman] voglia pensare che lo sta facendo per migliorare la città, in realtà lo sta facendo anche per se stesso, per dare un senso alla sua vita. E non credo che capisca fino a che punto si sta spingendo, per lui è davvero una vendetta personale. Ed è per questo che inizia non dicendo “Sono Batman”, come nei film di Burton, ma invece dice “Sono vendetta”, che viene dai fumetti e dalla serie animata. E ho pensato, beh, che mi sarebbe piaciuto vederlo crescere nel corso del della storia, capire che deve essere di più, che deve cambiare, che non basta intraprendere questa strada che porta vendetta.

Che ne pensate di queste parole di Barry Keoghan ?