Netflix sospende tutti i suoi servizi in Russia

Netflix ha deciso di sospendere tutti i suoi servizi dalla Russi a tempo indeterminato. Ecco tutti i dettagli

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Credits: Wikimedia/ CMetalCore - Wikipedia/ Kremlin.ru
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Continuano le rappreseglie dei grandi colossi mondiali nei confronti della Russia. Netflix infatti, vista la persistenza sul territorio ucraino delle truppe di Putin ha deciso di sospendere qualunque attività sul territorio a tempo indeterminato.

Date le circostanze sul campo, abbiamo deciso di sospendere il nostro servizio in Russia – ha detto a POLITICO un portavoce del gigante dello streaming

Ciò sta a significare che le persone nel paese non potranno più sottoscrivere un nuovo abbonamento a partire da lunedì 7 marzo e gli attuali abbonati russi avranno accesso ai propri account solo fino alla fine del ciclo di fatturazione corrente. Trascorso questo tempo, gli account appartenenti agli utenti russi saranno temporaneamente sospesi, fino a quando la situazione in Ucraina non cambierà e Netflix potrebbe prendere in considerazione la possibilità di riavviare i propri servizi nel paese del presidente Putin.

Questo è il secondo messaggio forte che il gigante dello streaming manda nei confronti della Russia. Qualche giorno fa infatti vi avevamo raccontato di come Netflix si fosse rifiutato di trasmettere in chiaro i canali della televisione russa in quanto ritenuti propagandistici. Uno di questi, Channel One, avrebbe addirittura stretti legami con il Cremlino, secondo quanto riferito da CNN.

Nel frattempo tutto il mondo si sta mobilitando per fare la propria parte in questa situazione così difficile, specialmente per i civili ucraini. Il mondo dello spettacolo non è da meno. Qualche giorno fa vi avevamo parlato ad esempio del gesto compiuto da Ryan Reynolds e da sua moglie Blake Lively. I due hanno infatti deciso di donare un milione di dollari per aiutare i rifugiati che fuggono dall’Ucraina che, secondo alcune stime recenti, potrebbero arrivare ad essere 4 milioni se il conflitto dovesse proseguire (qui tutti i dettagli).

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Che ne pensate di questa forte decisione presa da Netflix? Fatecelo sapere nei commenti.

Avatar di Matteo Furina
In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.