La Mia Storia tra le Dita: Il Significato del brano di Gianluca Grignani

Abbiamo analizzato una delle canzoni più iconiche della storia recente della musica italiana, La Mia Storia tra le Dita di Gianluca Grignani

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Credits: Youtube/La mia storia tra le dita (da Amici 15 Gianluca Grignani canta con Chiara) - kenajabusa
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Sono passati 28 anni da quando, nel 1994, un giovanissimo Gianluca Grignani pubblicò uno degli album più belli della storia recente italiana, Destinazione Paradiso. Primo singolo di quel brano fu La Mia Storia tra le Dita, commovente brano divenuto uno dei simboli del cantautore milanese.

Recentemente il brano è tornato in auge dopo che Grignani lo ha cantato insieme ad Irama a Sanremo 2022. Dunque, quale occasione migliore per dare una chiave di lettura più approfondita di questa meravigliosa canzone?

La Mia Storia tra le Dita tradisce i classici tratti del genere folk rock alternativo anni ’90. L’ascolto si trascina senza particolari climax tra storfe e ritornelli in modo da coinvolgere l’ascoltatore in una melodia quasi ipnotica e di sicuro impatto. Intensa, struggente, dolcissima. Una melodia che culla chi la ascolta fin dentro al dolore dell’autore che racconta una storia finita male. Come infatti lo stesso cantante racconta:

Un brano che ho scritto così, di getto, nel corso di una notte in cui i ricordi di gioventù hanno preso il sopravvento. È il ricordo di un amore, finito e a tratti proibito. Un amore ingenuo, dolce e malinconico. Oggi come allora, non ho inserito il nome della donna cui è dedicata. Ecco come nasce il titolo. Anche se a dirla tutta, nella canzone cito il nome diverse volte, seppur in maniera velata

Passiamo ora all’analisi del testo, strofa per strofa:

La Mia Storia trale Dita, spiegazione:

Sai penso che
Non sia stato inutile
Stare insieme a te
OK, te ne vai
Decisione discutibile
Ma sì, lo so, lo sai
Almeno resta qui per questa sera
Ma no che non ci provo, stai sicura
Può darsi già mi senta troppo solo
Perché conosco quel sorriso
Di chi ha già deciso
Quel sorriso già una volta
Mi ha aperto il paradiso

La canzone si apre con una presa di posizione da parte del suo autore. Grignani si trova infatti a riflettere su quella che è stata la sua storia d’amore con la misteriosa ragazza. Si rende conto che oramai la relazione è arrivata alla fine e si domanda su quanto sia stata utile alla sua vita. Vorrebbe passare un’altra sera insieme alla sua bella, non avendo però più speranza. Conosce la donna che ha davanti, sa che ormai ha deciso il futuro della sua vita e lui non ci sarà più. L’ultima frase tuttavia evidenzia ancora l’amore sconfinato di Gianluca per la ragazza, il suo amore così immenso da avergli fatto vedere il paradiso.

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Si dice che
Per ogni uomo
C’è un’altra come te
E al posto mio
quindi tu troverai qualcun altro
Uguale no, non credo io
Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
Noi resteremo sempre buoni amici
Ma quali buoni amici maledetti
Io un amico lo perdono
Mentre a te ti amo
Può sembrarti anche banale
Ma è un istinto naturale

In questa seconda strofa di La Mia Storia tra le Dita, Grignani inizia a guardare al futuro. Prova infatti a ragionare sul fatto che col tempo troverà un’altra persona da amare, così come fare anche la ragazza alla quale la canzone è dedicata. Quest’ultima vorrebbe rimanere amica di Gianluca anche dopo al fine della relazione. Tuttavia il cantante non se la sente, il suo istinto glielo impedisce. L’amore è troppo forte per poter rimanere amico con qualcuno che gli ha fatto del male. Come infatti intuiamo, l’autore è stato ferito dalla ragazza, in quanto viene utilizzata la parola perdono. Questo si può concedere ad un amico, non a un grande amore.

E c’è una cosa che io non ti ho detto mai
I miei problemi senza te
Si chiaman guai
Ed per questo che mi vedi fare il duro
In mezzo al mondo
Per sentirmi più sicuro

E se davvero non vuoi dirmi che ho sbagliato
Ricorda a volte un uomo
Va anche perdonato
E invece tu
Tu non mi lasci via d’uscita
E te ne vai con la mia storia fra le dita

Nel ritornello che dà il titolo alla canzone, Gianluca spiega di star fingendo col mondo di non soffrire per sentirsi più sicuro. Tuttavia è solo una recita per soffrire di meno. Nella seconda parte della strofa invece Grignani fa mea culpa, chiedendo alla sua bella di essere perdonato. Dunque ragionando su quanto letto in precedenza è possibile che la storia sia finita senza un vero “colpevole” ma sia stata una serie di eventi sovrapposti. Dunque lui non si sente in grado di perdonarla a tal punto da restare suo amico ma vorrebbe che lei dimenticasse i suoi errori. Invece la ragazza ha deciso di andare via, lasciando Gianluca con la loro storia tra le dita, mentre sfugge via.

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Ora che fai
Cerchi una scusa
Se vuoi andare vai
Tanto di me
Non ti devi preoccupare
Me la saprò cavare
Stasera scriverò una canzone
Per soffocare dentro un’esplosione
Senza pensare troppo alle parole
Parlerò di quel sorriso
Di chi ha già deciso
Quel sorriso che una volta
Mi ha aperto il paradiso

Infine Gianluca ci parla del momento nel quale la ragazza, dopo aver chiuso la relazione, tentenna prima di andare via e lasciarsi la loro storia alle spalle. L’autore gli dice di non preoccuparsi, di non inventare scuse e andare. Lui scriverà una canzone per soffocare il dolore. Troverà un modo per andare avanti affidandosi a ciò che lo fa stare meglio: la musica. Tuttavia non potrà fare altro che parlare della donna che ama e del suo sorriso, che gli ha fatto vedere il paradiso.

Un vero inno all’amore che fu.

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