Breaking Bad, Walter vs. Mike: le figure paterne nella serie

Fra i molti temi affrontati da Breaking Bad, quello delle figure paterne è uno dei meno discusso ma molto interessanti.

Breaking Bad
Mike, Jesse e Walt
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Breaking Bad ha così tanti temi da poter essere letta ed attraversata da moltissimi punti di vista. La serie creata da Vince Gilligan nel 2008, con le sue cinque stagioni, ha trattato una serie molto ampia di temi. Dalla chimica e la produzione di metanfetamina, dalla malattia, l’adolescenza (attraverso gli occhi di Walter Jr.), l’età adulta, l’amore, l’amicizia, l’ascesa e la caduta, per citare lo stesso show.

Uno dei temi che, però, è stato spesso messo in secondo piano è quello della paternità. Il personaggio di Walter Jr. ha sicuramente un ruolo importante in questo, ma altrettanto importante (e sottotraccia) è il personaggio di Jesse Pinkman.

In uno dei primissimi episodi veniamo a conoscenza della storia familiare di Jesse. Il giovane infatti ha deciso di abbandonare il nucleo familiare, in cui non si riconosce e che ormai non si fida più di lui, a causa del continuo abuso di sostanze stupefacenti.

Il padre di Jesse è quanto di più lontano da lui. Rigido, impostato, presumibilmente istruito. È evidente da subito la rottura tra i due, che infatti porterà nuovamente Jesse ad abbandonare la casa.

Jesse, che dietro la spavalderia nasconde un carattere molto fragile, è alla disperata ricerca di una figura paterna che non ha più (o forse non ha mai avuto). Ecco quindi che i suoi rapporti con i personaggi che animano il mondo di Breaking Bad si possono leggere sotto una lente diversa, specialmente quelli di Walter White e Mike Ehrmantraut.

Walter contro Mike, due poli opposti

Walter e Mike

Walt e Mike sono le due figure paterne più evidenti della serie. In un certo senso entrambi hanno, però, difficoltà in questo campo. Quando conosciamo Walt lo troviamo in una situazione non certo perfetta, con una figlia chiaramente inaspettata e non cercata in arrivo e un figlio piuttosto problematico.

Mike, invece, ha perso il suo amato (e unico) figlio, come ci viene raccontato durante la serie, ed ora, nel tempo che ha, si dedica alla nipote. È un uomo devoto, che fa di tutto per lasciare qualcosa alla bambina anche dopo che se ne sarà andato.

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Ma andiamo per ordine. Già nella prima puntata Jesse incontra Walter e cominciano a produrre meth. I due si conoscono già e i primi rapporti tra i due sembrano piuttosto freddi, legati soprattutto alla collaborazione lavorativa.

Il primo vero momento che ci interessa per capire il rapporto fra i due è quando Walt va nell’ufficio di Tuco con l’intenzione di vendicare il compagno. Walter si renderà spesso protagonista di questo tipo di azioni, a voler difendere Jesse, che altrettante volte si troverà nei guai.

Jesse sembra provare una certa ammirazione per Walt (quella che spesso si instaura tra maestro e allievo). La sua necessità di avere un punto di riferimento nella vita lo porta ad avvicinarsi al professore, soprattutto nelle prime due stagioni.

Fra i due nasce così un rapporto, soprattutto agli inizi, positivo, ma che sarà destinato a guastarsi con la graduale caduta di Walter.

La svolta: Jane Margolis

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Jesse e Jane

Uno dei momenti di svolta di Breaking Bad e della storia di Jesse è senza dubbio la morte di Jane, di cui il ragazzo si era innamorato perdutamente. Come ben sappiamo, Walter avrebbe potuto salvarla, trovandosi lì mentre la ragazza si stava strozzando con il suo vomito a causa di un’overdose.

La scelta di Walt rende esplicito quello che è il carattere del loro rapporto (o almeno quello che Walt pensa debba essere). L’amicizia con Jesse è infatti di carattere puramente utilitaristico. Jesse è, per lui, un qualcosa da usare per arrivare al suo scopo, che invade ormai la mente (delirante) dell’uomo.

Ed è qui, per caso (ma forse il caso non c’entra), che entra in scena per la prima volta il personaggio di Mike. Oggi sappiamo che il personaggio interpretato da Jonathan Banks è stato creato a causa dell’impossibilità di girare la scena con Bob Odenkirk (Saul Goodman), impegnato sul set di How i Met your Mother.

Il personaggio di Mike, che sarebbe dovuto apparire solo in quel episodio, mentre si libera del cadavere di Jane, è diventato poi uno dei personaggi più amati e che più hanno dato alla serie.

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Come dicevamo Mike entra in scena proprio in questo momento di svolta nel rapporto fra Walt e Jesse. Mike è un uomo freddo, forse reso ancora più freddo dalla morte del figlio, ma che ha ancora molto da dare.

Lo stesso Banks ha parlato di questo sentimento tra i due: “Non penso che abbia mai voluto prendere Jesse come figlio, ma penso che lo amasse istintivamente. Mike ha tanto amore dentro di sé“.

Say my name: la fine del dualismo

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La scena della morte di Mike per mano di Walter

Così, mentre avanzano le puntate e le stagioni, continua questo dualismo, fra una relazione sempre più votata alla menzogna ed allo sfruttamento fra Jesse e Walt a cui si oppone quella più fredda ma sincera con Mike.

Mike è l’unico a cercare di aprire gli occhi a Jesse, a mostrargli una via d’uscita da quello che sembra un destino segnato, cercando di proteggerlo non in quanto fonte di guadagno ed utilità alla causa, quanto di sincero affetto nei suoi confronti.

Questo dualismo, però, come sappiamo è destinato ad interrompersi con l’uscita di scena di Mike nella quinta stagione (5×07 per la precisione). La morte di Mike, per mano di Walt, mette un punto finale alla questione, rimanendo come solo rappresentante della paternità.

Il rapporto fra Walt e Jesse, dopo l’ennesimo episodio (quello dell’avvelenamento di Brock) si guasta proprio ora. Jesse viene a scoprire la verità nelle ultime puntate della serie, sia su Jane che su Brock. Il ragazzo ne rimane devastato.

L’epilogo, con Walt che salva Jesse dai colpi di fucile che uccidono (forse) lui, Todd e la sua banda, rappresenta forse un ultimo momento di umanità ritrovata di Walter, che si sacrifica per proteggere il giovane.

Ma il finale di Breaking Bad non salva nessuno. Jesse, riacquisita la libertà, non avrà ancora pace, conosciuta la verità su Jane. Si metterà di nuovo sulla strada, alla ricerca di una nuova figura di riferimento a lungo desiderata ma mai pienamente trovata.

Torinese d'adozione ed aostano di nascita, laureato al DAMS. Quando non è impegnato a sopravvivere si interessa in particolare di cinema orientale, di fumetto e di tappeti.