Arcane: la stupefacente serie su League of Legends [RECENSIONE]

Arcane
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Negli ultimi mesi abbiano notato come i grandi produttori cinematografici abbiano portato la loro attenzione al settore dei videogiochi. Un risultato fisiologico visto la costante crescita di questo medium, la sua presa verso la popolazione più giovane e la sua naturale propensione agli adattamenti. Riot Games, insieme allo studio di animazione francese Fortiche, hanno stretto un’importante collaborazione con Netflix per la produzione di Arcane, serie che ripercorre le vicende di alcuni personaggi storici di League of Legends.

Il fatto che molte produzioni stiano prendendo a piene mani dal mondo dei videogiochi, basti pensare all’imminente Uncharted con Tom Holland o la produzione HBO su The Last of Us, non significa che il buon risultato sia scontato. Riot Games però si muove solitamente in modo accurato, senza mai rischiare di compromettere il grande successo ottenuto in questo decennio.

League of Legends, il prodotto perfetto per una serie tv

Partiamo subito dal presupposto che Arcane può essere gustata, termine scelto non a caso, anche da chi non ha mai neanche minimamente sentito parlare di League of Legends. Lo storico Moba, comprendente ben più di 150 campioni che si sfidano sulla Landa dell’Evocatore (principalmente), ognuno di loro con una piccola storia alle spalle descritta in uno specchietto di poche righe. Vien da sé che la storia all’interno del gioco sia sì concatenata tra questa miriade di personaggi e ambientazioni ma anche che non arriva mai a snocciolare in modo esaustivo le vicende (a parte in alcuni eventi stagionali).

Arcane quindi è il modo perfetto per inserire questi background in un qualcosa di più complesso ed esaustivo. Le vicende gravitano intorno ai personaggi di Vi, Jinx, Jayce, Viktor, Ekko, Caitlyn, Heimerdinger e Singed, più l’apparizione di pochi altri personaggi. Oltre a loro ci saranno anche volti nuovi che apporteranno un supporto estremamente notevole alla costruzione narrativa e costruttiva di ogni personaggio. Abbiamo spesso visto infatti che mettere all’interno della medesima storia tanti personaggi come in Arcane, rischia di non approfondirne neanche uno. Ma non è questo il caso.

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Una storia matura e perfettamente sfaccettata

Mettiamolo subito nero su bianco, Arcane è un prodotto estremamente maturo sia nella messa in scena che nella narrazione. Al suo interno possiamo, in soli 9 episodi, trovare una perfetta trama politica, una caratterizzazione peculiare di ogni personaggio a schermo, risvolti sociali per niente banali e un continuo crescendo di tensione e risvolti narrativi ben congegnati. Senza troppi filtri ci troviamo di fronte a scene di violenza, sesso e dipendenza da droghe. Insomma, un’animazione tutt’altro che consigliata a un pubblico di bambini.

La serie si svolgerà nella città di Piltover, culla del progresso e della tecnologia. Il progresso però è chiaramente offuscato dall’arroganza e dalla superbia di chi si sente costantemente nel giusto, di chi ha occhi solo per i propri interessi. La città infatti si divide perfettamente in 2, dove i bassifondi (Zaun) vengono lasciati a loro stessi, alle loro regole e alla mercé della criminalità. Se inizialmente le due componenti trovano un equilibrio più o meno stabile, le vicende di Vi e Powder porteranno a un susseguirsi di inasprimento tra le due fazioni, cosa che in realtà covava da ben prima.

La maggior parte dei Piltoveriani vedono gli Zauniani in modo altezzoso, dall’alto verso il basso, mentre quest’ultimi vivono all’ombra della città del progresso, spesso agognando tale benessere, spesso invece cercare il modo di toglierglielo. Da questo semplice presupposto troveremo un’intricata trama politica che porterà a contaminare l’ideologia di chi vedeva il progresso come un modo per migliorare la vita di tutti (anche quella degli Zauniani), di rivoltarsi a chi cercava in modo diplomatico di mantenere l’equilibrio tra le due fazioni e un susseguirsi di violenza per raggiungere il controllo del potere politico e materiale.

Un’animazione sopra ogni immaginazione

Senza entrare troppo nel vivo della trama, evitando quindi spoiler, abbiamo cercato di esporre quanto Arcane riesca a raccontare in soli 9 episodi. Il tutto però è supportato da un’animazione incredibile. Una grafica CGI, quindi composta da elementi tridimensionali mossi a video, fusa ad animazione classica. Un mix già visto in modo analogo nel bellissimi Spiderman: Un Nuovo Universo (qui ne parliamo in video) e che rappresenta un sistema perfetto per mostrare personaggi quasi reali a uno stile cartoon che viene supportato da onomatopee ed effetti visivi tipici dei fumetti.

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Ogni frame di questo prodotto è letteralmente perfetto e ha un crescendo in positivo che raggiunge l’apice ogni volta che vediamo Jinx a video. La follia viene rappresentata in modo visivo, viene messa di fronte allo spettatore in modo da immergerlo nei pensieri contrastanti della co-protagonista. Il tutto impreziosito dalla estremizzazione di colori e luci che distinguono i vari personaggi e le 2 ambientazioni.

Arcane è praticamente senza difetti

Trovare un difetto a questo prodotto è decisamente difficile. Possiamo fare un piccolo appunto su quando Powder si getta tra le braccia di Silco e, in modo decisamente frettoloso, “tradisce” la sorella. Vero però anche che la psicologia di Powder è complessa, come vedremo nel corso della serie, e l’abbandono risulta quindi la prima scintilla verso un bipolarismo estremo. Arcane è un prodotto adulto che non lascia indietro nessun personaggio, in cui ogni tassello inserito è perfettamente calibrato e ponderato per fare in modo che la trama venga impreziosita e mossa verso una certa direzione.

Il successo ricevuto in queste settimane (considerando che Netflix ha distribuito la serie in 3 atti), ha portato la produzione a confermare la seconda stagione. Un prodotto che sicuramente avrà entusiasmato i giocatori di League of Legends e avvicinato a quell’universo molti spettatori che non conoscevano il gioco. Una vittoria su tutta la linea, sia commerciale che qualitativa. A oggi, senza se e senza ma, Arcane rappresenta una tra le migliori serie del momento e tra le migliori create dal colosso americano.

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