I 5 migliori film di Billy Wilder [LISTA]

Ecco la nostra selezione dei 5 film imperdibili di un maestro del cinema classico americano e della commedia, Billy Wilder.

Quando la moglie è in vacanza; Billy Wilder; Marylin Monroe
Ewell e la Monroe in Quando la moglie è in vacanza
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Samuel Wilder (in arte Billy Wilder), austriaco naturalizzato statunitense, fu uno dei registi di Hollywood più acclamati tra gli anni ’40 e gli anni ’80. Noto per essere stato probabilmente il più grande esponente della commedia classica americana nei suoi anni di attività e tra i primi ad utilizzare sfumature tipiche del noir nel cinema classico americano, Billy Wilder fu anche sceneggiatore e produttore. 

Come sceneggiatore ha partorito alcune delle citazioni più famose del cinema americano, 3 delle quali (provenienti da Viale del Tramonto e A Qualcuno Piace Caldo) riconosciute tali dalla classifica 100 Years – 100 Movie Quotes dell’American Film Institute.


Wilder ha diretto dive come Marilyn Monroe, Gloria Swanson, Audrey Hepburn in alcune fra le loro migliori interpretazioni. In occasione dell’anniversario della sua nascita, vi proponiamo una selezione dei suoi 5 film imperdibili, dei veri e propri capolavori nel loro genere.

1) Viale del tramonto, 1950

Sunset Boulevard; Billy Wilder
William Holden e Gloria Swanson in una scena di Sunset Boulevard. Credits: Paramount Pictures 1950

Wilder è regista e co-autore di questo film noir, un genere che ad Hollywood si stava sviluppando particolarmente in quegli anni. Il film ricevette molteplici candidature al Premio Oscar, conquistando 3 statuette per migliore sceneggiatura, migliore scenografia e miglior colonna sonora originale. 

La storia si apre sull’iconica scena di un cadavere che galleggia in una piscina di una – apparentemente – sontuosa villa Hollywoodiana: è il corpo senza vita dello sceneggiatore Joe Gillis (interpretato da William Holden).

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Curiosamente, è proprio la voce fuoricampo di Gillis a commentare pacatamente la scena ed introdurci al racconto, lanciando un flashback di 6 mesi sulle vicende che hanno portato fino a quel momento, ovvero alla (sua) fine. Questo espediente di voce narrante post mortem non era affatto comune nella Hollywood anni ’50, come non lo è particolarmente oggi, ed costituisce uno degli elementi di originalità del film.

Viale del Tramonto (che traduce letteralmente il rinomato viale di L.A. Sunset Boulevard), è una storia sulla Hollywood del presente e del passato, che ne mette in mostra luci e, soprattutto, ombre. 

Al centro del suo universo tematico c’è sicuramente la critica allo star system hollywoodiano, che genera dive come la Norma Desmond del film (una matura ma senza tempo Gloria Swanson) e poi se ne dimentica inesorabilmente. 

L’innovativa regia di Wilder mette in luce magistralmente la malinconia e l’amarezza causate della fabbrica hollywoodiana che pur cambiando nelle tecniche e negli stili (per esempio dal muto al sonoro) mantiene il suo doppio ruolo di madre e matrigna, in grado di distruggere sogni e illusioni con la stessa velocità con cui le crea.

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2) Sabrina, 1954

Audrey Hepburn e Humphrey Bogart in Sabrina

Dopo il grande successo di Sunset Boulevard, Billy Wilder torna con una commedia dall’impianto piuttosto classico, ma originale nei suoi sviluppi.

Sabrina (Audrey Hepburn) è la figlia dell’autista di una ricca famiglia. La ragazza è follemente innamorata di uno dei due figli dei ricchi padroni di casa, David (William Holden), tanto da tentare il suicidio quando capisce che non avrà alcuna possibilità con lui. Salvata dall’altro fratello, Larry (Humphrey Bogart), verrà mandata a Parigi per dimenticare le sue pene d’amore.

Quando tornerà, trasformata in una donna raffinata e ben vestita, verrà finalmente notata da David. Ma il loro amore verrà osteggiato dalla famiglia, che si vedrà costretta ad intervenire.

Wilder mette in scena una commedia classica, dove l’amore è impedito dall’appartenenza a classi sociali diverse, ma lo fa a modo suo. Il trio Hepburn, Holden e Bogart è in splendida forma e ci restituisce ancora una volta una commedia che mescola non pochi elementi drammatici a momenti da commedia (romantica e non) pura.

Fra amori impossibili, grandi multinazionali, matrimoni combinati per interessi economici e classi sociali rigide, il regista americano torna sull’elemento satirico, che, come vedremo, avrà modo di utilizzare anche nei film successivi.