10 Curiosità su Il Cacciatore che (forse) non conoscevate

Abbiamo deciso di raccogliere 10 dei migliori aneddoti e storie riguardanti Il Cacciatore, immortale capolavoro di Michael Cimino del 1978

il cacciatore
Condividi l'articolo

Il Cacciatore, film diretto da Michael Cimino del 1978 con protagonisti Robert De Niro, Cristopher Walken, John Cazale e Meryl Streep è ciò che si può definire un capolavoro. Il modo nel quale questa pellicola raccontò gli orrori della guerra del Vietnam attraverso le ripercussioni psicologiche avute dai suoi protagonisti ha fatto storia e scuola.

Vincitrice di ben 5 Premi Oscar tra i quali quello per Miglior Film, scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, quest’opera rappresenta uno degli apici della storia cinematografica del secolo scorso. Abbiamo deciso di raccontarvi 10 curiosità a tema per scoprire qualche dettaglio in più su questo immortale capolavoro.

10 curiosità su Il Cacciatore

1) Il vero sputo di Cristopher Walken a Robert De Niro

Verso la fine de Il Cacciatore, in una delle scene più famose dell’intero film, Nick, il personaggio interpretato da Cristopher Walken viene raggiunto a Saigon dal fraterno amico Mike (Robert De Niro) che lo trova intento a sfidare degli sconosciuti alla roulette russa.

Preoccupato per le sorti dell’amico, Mike tenta di dissuaderlo, prendendosi in risposta uno sputo in faccia. Solo dopo si è scoperto che questo momento non era compreso nella sceneggiatura e anzi fu un’improvvisazione di Cristopher Walken, convinto dal regista, che mandò su tutte le furie De Niro. L’attore minacciò addirittura di lasciare il set e dunque la reazione che vediamo nel film è assolutamente autentica. Cimino, anni dopo, parlando di quel momento commentò con: “Chris ha avuto coraggio!”

2) Gli autentici schiaffi dei Vietcong e le vere ferite a De Niro e Savage

Quando ad inizio film i nostri protagonisti sono prigionieri dei Vietcong, vengono costretti a giocare alla roulette russa. Per spronarli a non fermarsi, gli aguzzini schiaffeggiano di continuo Mike, Nick e Steven. Ebbene, quegli schiaffi erano autentici al cento per cento. La tensione degli attori venne dunque accresciuta costantemente dai costanti colpi subiti. Cosa che, naturalmente, ha aggiunto realismo alla scena, mostrandoci un momento di vita reale di una guerra logorante come quella combattuta nell’impervio territorio asiatico.

LEGGI ANCHE:  Joker: a Venezia 8 minuti di applausi per il film con Joaquin Phoenix

Ad aumentare il carico di veridicità, arrivò anche la scena della fuga in elicottero, durante le quali De Niro e Savage corsero per afferrare le corde al volo. Questo rischiò di ferirli gravemente anche a causa dell’imperizia degli stuntman sopra al mezzo. Per questo gli attori gesticolarono e gridarono furiosamente verso troupe nell’elicottero per avvertirli del pericolo. La scena è stata inclusa in questa maniera nel film. Savage e De Niro inoltre non usarono controfigure neanche per la scena del salto nel fiume, ripetendo la pericolosa caduta per ben 15 volte in 2 giorni.

Solo due dei molti motivi che hanno reso leggendario Il Cacciatore.

3) La triste fine di John Cazale

John Cazale era purtroppo afflitto da un terribile cancro ai polmoni in fase oramai avanzata quando le riprese iniziarono. Per questo le sue scene furono le prime ad essere filmate. Michael Cimino sapeva fin dall’inizio che Cazale stava morendo, ma lo studio ne era totalmente ignaro. Quando la notizia venne a galla, la produzione manifestò l’intenzione di sostituire l’attore. Meryl Streep, all’epoca impegnata in una relazione amorosa con Cazale, difese però la posizione dell’attore, minacciando di abbandonare Il Cacciatore. Lei e De Niro, suo grande amico, si offrirono di pagare personalmente l’assicurazione del loro collega, vista l’ostilità dello studio. Tuttavia non ce ne fu bisogno. Cazale morì nel marzo 1978 poco dopo che le riprese furono completate. Non vide mai il film completo.

LEGGI ANCHE:  The Irishman: un Robert De Niro 20enne con Digital Makeup!

4) I problemi nella scelta delle comparse

La donna che ebbe il compito di trovare le comparse in Thailandia ebbe molte difficoltà a trovare una persona del luogo capace di interpretare il losco figuro che gestisce il gioco della roulette russa. Il primo attore assunto si rivelò incapace di schiaffeggiare Robert De Niro in faccia e fu dunque licenziato. Tuttavia il direttore del casting de Il Cacciatore conosceva un thailandese con una particolare antipatia per gli americani, e lo scelse di conseguenza. De Niro suggerì inoltre che Christopher Walken fosse schiaffeggiato davvero da una delle guardie senza alcun preavviso. La reazione sul volto di Walken era totalmente sincera e venne mantenuta nel cut finale.

5) John Savage e la Paura dei Topi

Durante la scena nella quale i nostri protagonisti sono tenuti in ostaggio dai Vietcong, Steven, il personaggio interpretato da John Savage, viene messo in una sorta di cella sottomarina, infestata dai topi. Qui lo sentiamo urlare: “Michael, ci sono ratti qui dentro, Michael”. Logica penserebbe che stia chiamando a gran voce Mike, il personaggio di Robert De Niro per farsi aiutare.

E invece no. Si tratta di un reale momento di terrore nel quale John Savage urla contro Michael Cimino a causa della sua paura dei topi, che stavano infestando la zona del fiume. Stava implorando al regista di tirarlo fuori dall’acqua. Sembrava talmente reale, che si decise di tenere la scena nel film.