Trent Reznor su Marilyn Manson: “Ho tagliato i ponti con lui 25 anni fa”

Anche Trent Reznor non si risparmia su Marilyn Manson

Credits: Marilyn Manson / YouTube; BBC Radio 6 Music / YouTube
Condividi l'articolo

Anche il super-produttore e genio dei Nine Inch Nails ha la sua da dire su Marilyn Manson

Dopo le accuse di abusi provenienti da più parti, da Evan Rachel Wood in primis, ora anche i colleghi musicisti di Marilyn Manson hanno iniziato a commentare i suoi comportamenti sregolati. Dapprima Wes Borland, suo chitarrista sul finire degli anni ’00 e oggi membro dei Limp Bizkit. Ora Trent Reznor, metà dei Nine Inch Nails e tra i più rispettati compositori contemporanei.

Reznor ha prodotto i lavori più fondamentali di Marilyn Manson negli anni ’90: Portrait of an American Family (1994), l’EP Smells Like Children (1995) ed Antichrist Superstar (1996). Ha inoltre siglato Manson per la propria etichetta, Nothing Records, consentendo anche alla sua band di aprire per i NIN dal vivo.

Quella di Reznor è stata dunque una figura fondamentale per la prima parte della carriera di Manson e i due erano amici oltre che collaboratori. In seguito, però, i rapporti tra di loro si sono rapidamente deteriorati. Manson ha infatti accusato Reznor di aver distrutto alcuni master di registrazione della sua band.

LEGGI ANCHE:  Marilyn Manson, Phoebe Bridgers: "Mi ha detto di una stanza per gli stupri"

Dal canto suo Reznor ha detto che l’alcol ha trasformato Manson in uno “stupido clown”. E dice: “Ho sempre parlato nel corso degli anni di come Marilyn Manson non mi piace e ho tagliato i ponti con lui 25 anni fa“. Reznor interviene anche perché in molti si domandano ora se di questi comportamenti distruttivi del Reverendo non sia stato anche lui partecipe, all’epoca.

Il sospetto nasce principalmente da un passaggio dell’autobiografia di Manson, The Long Hard Road Out of Hell, pubblicata nel 1998; passaggio in questi giorni rilanciato online. Nella parte incriminata Manson dettaglierebbe un ricordo nel quale lui e un giovane Reznor “infilarono le dita nella cavità di nascita” di una donna gravemente intossicata.

Reznor non perde tempo a smentire: “Come ho detto all’epoca, il passaggio delle memorie di Manson è completamente fabbricato. Ero infuriato e offeso allora quand’è uscito e così rimango oggi”. Già nel 2009 del resto, in epoca non sospetta, il leader dei Nine Inch Nails aveva espresso ampiamente i suoi motivi per disprezzare il Reverendo.

LEGGI ANCHE:  Marilyn Manson, Love Bailey: "Mi ha puntato una pistola alla testa"

[Manson] è un tipo malizioso, passerebbe sopra la faccia di chiunque per avere successo ed oltrepasserebbe qualunque linea di decenza”, diceva Reznor a Mojo. “Il suo impulso per il successo e l’auto-preservazione era così alto, faceva finta di essere un sacco incasinato quando [in realtà] non lo era“.

Anche se nel 2017 Manson ha affermato che i due si sono riconciliati grazie al produttore Tyler Bates, sembra che i loro rapporti siano precipitati di nuovo. Pure perché, visto come le cose si stanno volgendo per Manson, Reznor pare intenzionato a prendere le distanze da lui quanto più possibile.

Fonte: Consequence of Sound

Continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook ufficiale, La Scimmia Sente, la Scimmia fa.