Bono e la prima volta che incontrò Ian Curtis

Bono Vox e il suo primo, mistico incontro con Ian Curtis dei Joy Division

Bono
Bono Vox nel video di "New Year's Day" degli U2, 1983. Credits: lcmfan1 / YouTube
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Bono Vox racconta di quando conobbe il mitico cantante dei Joy Division

Si sa, Ian Curtis e i Joy Division sono stati di ispirazione per un’intera generazione di gruppi punk e post-punk. Tra questi anche Bono Vox e i suoi U2. La band irlandese esordiva infatti con il primo album, Boy, proprio nel 1980. E cioè l’anno della morte di Curtis e della pubblicazione dell’ultimo album dei Joy Division, Closer.

A distanza di quarant’anni, Bono ricorda la prima volta che incontrò il famoso cantante, il quale si sarebbe tolto la vita poco tempo dopo, pressato dalla sofferenza dovuta all’epilessia e alla sua paura del palcoscenico. “[Io e gli U2] aspettavamo in questa stanza verde” ricorda Bono “E guardavamo la loro roba”.

“C’erano un sacco di vinili: Frank Sinatra, i Kraftwerk, [Béla] Bartók. C’era musica classica, musica elettronica, Frank-fottuto-Sinatra. Chi è questa gente?” racconta Bono. Per un gruppo post-punk di esordienti come gli U2, incontrare per la prima volta i Joy Division doveva essere un’esperienza mistica.

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U2 – I Will Follow, 1980

“Poi quest’uomo con il peso dell’intero universo nella sua voce, questo crooner proveniente da un buco nero, il signore oscuro, si fa avanti ed io sono tipo: ‘Oh mio Dio, sto per incontrare Ian Curtis‘. Gli porgo la mano e lui mi dice ‘Tutto bene?’, e non posso credere al suono che fa”.

“Semplicemente è questo suono dolce, dolce” spiega Bono “Lui era questa bellissima anima ma cantava da un altro posto… semplicemente la più gentile conversazione [che abbia mai avuto] ed è stato un momento molto speciale“. Non si sa quando questo incontro sia avvenuto, ma doveva essere tra il 1979 e il 1980.

In seguito, com’è noto, dopo la morte di Curtis e la pubblicazione del fortunato singolo Love Will Tear Us Apart, il suo testamento, i Joy Division si sono riformati come New Order. Con la nuova formazione hanno esplorato l’elettronica synthpop che conosciamo. Gli U2 invece? Sono solo diventati uno dei gruppi più importanti di sempre.

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Fonte: New Musical Express

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