The New Mutants, la Recensione del film con Maisie Williams

Il tentativo di rilancio del franchising Marvel dedicato ai mutanti delude le aspettative.

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Archiviati gli X-Men targati Fox con Dark Phoenix, ecco arrivare The New Mutants, creatura ibrida che vede una storia produttiva abbastanza travagliata a causa dell’ormai famosa acquisizione della Marvel/Disney che si riprende la sua creatura. Aggiunte, rimontaggi, tagli. Cose che non hanno sicuramente giovato alla riuscita del film.

The New Mutants, la trama

Cinque ragazzi speciali costretti nelle mura di un ospedale “per il loro bene“, come recita la dottoressa Reyes. Mura che iniziano ad esser loro fin troppo strette, al punto che dovranno ribellarsi per fuggire da quell’istituto ed affrontare anche i propri demoni del passato.

The New Mutants, la recensione

Gli ormai noti problemi produttivi di questo film, pensato come primo capitolo di una trilogia, rientrano sicuramente tra le eventuali attenuanti. Molto meno invece gli altri problemi, quelli prettamente filmici, che non trovano molte giustificazioni. Problemi che vanno analizzati con un certo ordine, e contenutistico e stilistico.

Dietro la macchina da presa troviamo Josh Boone, autore di due teen drama come Colpa Delle Stelle. Una scelta, quella della Fox, abbastanza coerente giacché The New Mutants si presenta come un teen movie. Confermato dalla Marvel disneyana, Boone ha ripreso il suo film sui nuovi mutanti, levando le scene più horror aggiunte in seguito. Un taglio che faceva contenta solo l’ormai acquisita Fox.

Forse è stato proprio questo l’errore principale, ossia levare quelle parti che avrebbero potuto mostrate che un cinecomic può essere diverso. Ben lontano da quello del Marvel Cinematic Universe così come da quello più “dark” (virgolette d’obbligo) firmato DC.

Tuttavia, così come accaduto a Venom, anche in questo caso il taglio è d’obbligo se si parla del connubio Marvel/Cinecomic. E paradossalmente sembra esserci una sorta di conferma indiretta sul fatto che un cinecomic non può essere diverso da quelli a cui siamo abituati.

The New Mutants si presenta esattamente come un grande calderone in cui sono stati gettati gli stilemi classici del prison movie, uniti ad una versione più soft di Nightmare 3. Questo perché la povera Moonstar non riesce a controllare il suo potere, quello di trasformare gli incubi in realtà.

Cosa che darà non pochi problemi a tutti i quattro ragazzi che le sono accanto, compresa una Maisie Williams androgina e timorata come non mai. A differenza di Illyana Raspuntin, una bellissima Anya Taylor-Joy perfetto emblema dell’adolescente ribelle. A far loro compagnia, il Charlie Heaton di Stranger Things, che non esce mai dal personaggio che l’ha lanciato, e Henry Zaga nei panni infuocati di Roberto Da Costa.

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Col passare del tempo, scopriamo i problemi che attanagliano il quintetto, il quale dovrà fronteggiare i segreti che nasconde la dottoressa. E non solo, visto il potere di Moonstar. Perché il vero nemico è sempre dentro di noi, ancor prima che fuori da noi. Come classica morale da teen movie insegna. Conosci te stesso e trova la tua strada, incanala la ribellione in qualcosa di costruttivo.

Ecco quindi che troviamo anche i più classici dei sottotesti adottati dalla narrativa sociale contemporanea, su tutti, la ribellione verso l’istituzione, qui rappresentata in tutte le forme. Dall’occhio orwelliano delle telecamere di sorveglianza fino alla nenia del “ti osserviamo per la tua sicurezza“. Pregevoli intenti che non trovano un compimento adatto.

Queste tematiche importantissime rimangono infatti trattate con un’eccessiva superficialità. Come dire che sì, sono importanti ma è meglio focalizzarsi su altro. È pur sempre un film per ragazzi. Eppure questo “altro“, non c’è. Tutto sembra proseguire in maniera fin troppo sbrigativa e nonostante quella sensazione di aver già visto tutto.

La regia di Boone è priva di spunti e accompagnata da una CGI non sempre all’altezza. L’idea di unire al classico teen movie le contaminazioni sopracitate merita sicuramente un plauso. Ma l’effettiva riuscita, sfortunatamente no. La confusione regna sovrana, e nei ritmi e nella scrittura, il vero problema del film.

Lo script soffre di forzature che non riescono a dare la profondità che i personaggi meritano ma che soprattutto devono avere in un film dal forte carattere formativo. Senza nemmeno menzionare i classici vuoti narrativi o i dialoghi che destano non poche perplessità, The New Mutants rimane in un limbo dove domina il piattume sotto ogni aspetto.

Le basi per fare qualcosa di veramente buono c’erano tutte. Rilanciare un franchising dando un’alternativa all’universo Marvel. Forse un passo più lungo della gamba, forse un’utopia. Chissà. Fatto sta che il risultato, ad oggi e con questo The New Mutants, è quello di un teen movie televisivo degli anni Novanta, che alla visione accompagna un senso di déjà vu costante.

Cast

Maisie Williams: Rahne Sinclair
Blu Hunt: Danielle Moonstar
Anya Taylor-Joy: Illyana Rasputin
Charlie Heaton: Sam Guthrie
Henry Zaga: Roberto Da Costa
Alice Braga: Dottoressa Reyes

Trailer

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